Aspettando Beethoven
Aspettando Beethoven
Terni, Orvieto, Amelia, Lugnano in Teverina, San Gemini
27 agosto / 23 ottobre 2026
Informazioni e Prevendite
Info e biglietti:
TERNI, AMELIA e SAN GEMINI: UNICO € 5 / ORVIETO: intero € 15, ridotto € 10
Concerto d’organo del 12 settembre: ingresso gratuito
Prevendita Ticket Italia • 0743 222 889 • www.ticketitalia.com
con il contributo di: Ministero della Cultura, Fondazione Cassa di Risparimio di Terni e Narni, Regione Umbria, Comune di Terni
con il patrocinio di: Comune di Amelia, Comune di San Gemini, Comnue di Lugnano in Teverina, Rai Umbria
media partnership: Rai Radio 3
in collaborazione con: Ameria Umbra, Sentieri del Cinema, Valorizzazione del patrimonio storico di San Gemini, Borghi più belli d’Italia
Programma concerti
Amelia, Palazzo Petrignani
giovedì 27 agosto, ore 21.00
Terza Sinfonia / An die ferne Geliebte
Mark Milhofer, tenore
Ensemble In Canto
Andrea Cappelleri, direttore
trascrizioni di Ebers, Maestri
Amelia, Palazzo Petrignani
sabato 29 agosto, ore 21.00
Prima Sinfonia / Egmont
I Fiati dell’Orchestra da Camera di Perugia
Jonathan Williams, direttore
trascrizioni di Starke, Schmitt
Lugnano in Teverina, Spazio Fabbrica
domenica 30 agosto, ore 21.00
Sesta Sinfonia
Solisti dell’Orchestra Filarmonica Umbra “V. Calamani”
trascrizione di Fischer e musiche di Cabizza (prima esecuzione assoluta)
Amelia, Palazzo Petrignani
mercoledì 2 settembre, ore 21.00
Quinta Sinfonia: Beethoven, nell’ombra del suono
Marco Sinopoli Extradiction
Orvieto, Teatro Mancinelli
giovedì 3 settembre, ore 21.00
Berg: Violinkonzert / Hier ist Friede Mahler: Rückert-Lieder
Vincenzo Bolognese, violino
Marina Comparato, mezzosoprano
Ensemble In Canto
Fabio Maestri, direttore
tracrizioni di Berg, Maestri, Karaew
Terni, Cenacolo San Marco
venerdì 4 settembre, ore 21.00
Das Leben des Beethoven
film muto di Hans Otto Löwenstein (1927)
presentazione di M.R. Fedrizzi (Sentieri del cinema)
musiche di Beethoven eseguite da Marco Attura, pianoforte
San Gemini, Abbazia di San Nicolò
mercoledì 9 settembre, ore 21.00
Settima Sinfonia (Allegretto)
Alinde Quartett
trascrizione di Maestri e musiche di Mendelssohn, Schubert, De Migno (prima esecuzione assoluta)
Terni, Auditorium Gazzoli
giovedì 10 settembre, ore 21.00
Quarta Sinfonia
Lorenzo Fabiani, violino
Franco Fabiani, pianoforte
trascrizione di Sitt e musiche di Beethoven, Dattolo (prima esecuzione assoluta)
Terni, Chiesa di San Francesco
sabato 12 settembre, ore 17.30
Ottava Sinfonia (Allegretto scherzando)
Efisio Aresu, organo
trascrizione di Best e musiche di Cherubini, Rossini, Brahms, Reger
Terni, Auditorium Gazzoli
domenica 11 ottobre, ore 17.30
Nona Sinfonia
Duo Bruno Canino – Antonio Ballista
due pianoforti
trascrizione di Liszt
San Gemini, Teatro Comunale
mercoledì 21 ottobre, ore 11.00 (OperaScuola)
L’elisir d’amore Pocket-Opera
Lucia Filaci soprano (Adina)
Paolo Pellegrini tenore (Nemorino)
Daniele Massimi baritono (Belcore)
Maurizio Cascianelli basso (Dulcamara)
Maria Teresa Ferrante pianoforte
Graziano Sirci movimenti scenici e voce narrante
costumi Teatro dell’Opera di Roma
musiche di Donizetti
Amelia, Palazzo Petrignani
giovedì 22 ottobre, ore 10.00 (OperaScuola)
giovedì 22 ottobre, ore 11.30 (OperaScuola)
L’elisir d’amore Pocket-Opera
Lucia Filaci soprano (Adina)
Paolo Pellegrini tenore (Nemorino)
Daniele Massimi baritono (Belcore)
Maurizio Cascianelli basso (Dulcamara)
Maria Teresa Ferrante pianoforte
Graziano Sirci movimenti scenici e voce narrante
costumi Teatro dell’Opera di Roma
musiche di Donizetti
Terni, Auditorium Gazzoli
venerdì 23 ottobre, ore 11.00 (OperaScuola)
venerdì 23 ottobre, ore 21.00
Dark Ludwig / Seconda Sinfonia
Trio Hérmes
Guido Barbieri, voce narrante
trascrizione di Beethoven e musiche di Vacca (prima esecuzione assoluta)
Protagonisti del festival
27 agosto 2026
Mark Milhofer ha un repertorio molto ampio, dalla musica barocca fino alla musica contemporanea (non dimenticando il “belcanto” nel mezzo), ed è uno dei cantanti più ricercati in Italia e all’estero. Corista al Magdalen College mentre studiava all’Università di Oxford, una volta laureatosi fu ammesso al Corso di Lirica della Guildhall School of Music di Londra. Ha poi partecipato ai corsi di perfezionamento di Renata Scotto e Leyla Gencer organizzati dall’AS.LI.CO., debuttando in Italia scelto da Giorgio Strehler per la sua ultima produzione – Così fan tutte – al Piccolo Teatro di Milano. Ha recentemente cantato a Barcellona (L’incoronazione di Poppea), Zurigo (Eliogabalo di Cavalli e Lessons in Love and Violence di George Benjamin), Monaco (La Calisto di Cavalli) e Ginevra (Il Ritorno d’Ulisse). I progetti futuri includono il ruolo del Governatore (Candide – Theater an der Wien), Acis e Galatea a Ginevra e una versione in scena della Passione di San Giovanni a Digione e Parigi. Tra i momenti salienti della sua carriera: ha lavorato con Franco Zeffirelli in Pagliacci, in un anfiteatro greco all’ombra del Partenone; ha girato per il palcoscenico usando due tavolini come pattini a rotelle ne Il Barbiere di Siviglia; ha cantato nudo per un commovente Billy Budd a Torino; ha imparato trucchi di magia per Il Console di Menotti, è volato via in una carrozza rosa in Cenerentola a Berna, ha cantato bendato per Curlew River di Britten a Perugia e ha cantato in un pagliaio nel King Arthur di Purcell a Berlino e Vienna. Per quanto riguarda l’Oratorio, il suo repertorio è molto vasto: da Monteverdi a Britten comprende musica di Henry Purcell, eseguita alla Wigmore Hall di Londra col King’s Consort; la Passione di San Giovanni di Bach a Milano con I Pomeriggi Musicali; Serenade for Tenor, Horn and Strings di Britten con Bartoletti a Parma e con l’Orchestra di Santa Cecilia di Roma; il War Requiem di Britten e un recital di tutte le sue cinque Canticles a Perugia nel 2018. Recentemente ha cantato Carmina Burana di Orff a Parma e Petite Messe Solennelle di Rossini per l’Aldeburgh Festival. Insieme al pianista Marco Scolastra ha inciso l’integrale dei 47 Folk Songs per voce e pianoforte di Britten (Brilliant, 2 CD) e un doppio album intitolato Enrico Caruso – His Songs (Urania in occasione del 150° compleanno del grande tenore), registrato nella casa di Caruso, comprendente tutte le sue nove canzoni e 39 delle 90 canzoni che Mark ha scoperto finora, scritte per lui o a lui dedicate. I più recenti impegni operistici comprende Ulisse di Monteverdi a Ginevra ed Aix en Provence, Eliogabalo di Cavalli e Lezioni d’amore e di violenza di George Benjamin a Zurigo, Acis e Galatea di Handel al Concertgebouw di Amsterdam, La Calisto di Cavalli a Monaco e Candide di Bernstein a Vienna. Le prossime registrazioni includono i Sonetti di Michelangelo di Britten con Marco Scolastra (pianoforte) per Brilliant Classics.
27 agosto 2026
Andrea Cappelleri
Direttore d’orchestra, didatta, musicista eclettico e creativo. Dirige continuativamente un repertorio molto eterogeneo che spazia dall’opera, al sinfonismo classico e romantico, dal primo ‘900 alla musica contemporanea di avanguardia. Ha diretto importanti orchestre nazionali ed internazionali tra le quali: I Pomeriggi Musicali, Orchestra sinfonica “C. Coccia” di Novara, Orchestra Filarmonica Italiana (OFI), Orchestra Sinfonica Abruzzese, I Solisti Aquilani, I Filarmonici Friulani, Orchestra Parlarte di Budapest (Ungheria), Daegu International Opera Festival Orchestra (Corea del Sud), Orchestra Filarmonica di Stato di Ploiesti (Romania). Distintosi particolarmente nel repertorio lirico, ha già diretto Dido and Aeneas di H. Purcell, Mosè di G. Rossini, Le Nozze di Figaro e Don Giovanni di W.A. Mozart, Mosè, La Cenerentola, Il Signor Bruschino e Il Barbiere di Siviglia di G. Rossini, Suor Angelica, Madama Butterfly, Turandot, La Boheme e Gianni Schicchi di G. Puccini. Ha inciso per l’etichetta Brilliant Classics la Petite Messe Solennelle di G. Rossini e per l’etichetta Naxos/Dynamic la IV Sinfonia di G. Mahler/Stein. Nell’ambito sinfonico del XX secolo ha diretto: Tombeau de Couperin (M. Ravel), An American in Paris (G. Gershwin), Estancia (A. Ginastera), Concerto Rumanesc, Concerto per Violoncello (G. Ligeti), Rendering, Ritirata Notturna di Madrid (L Berio), Concerto per Violino n° 1 in la minore (D. Shostakovich), Prelude a l’apres midi d’un Faune (C. Debussy). Nel repertorio del XIX secolo spiccano: Sinfonia n° 9 Op. 125 in re minore, Sinfonia n° 5 in do minore Op. 67 (L.v. Beethoven), Sinfonia n° 5 in mi minore Op. 64 (P.I Tchaikovsky), Sinfonia n°1 in do minore Op.68 (J. Brahms). È spesso ospite di numerosi Festival ed Ensemble, in qualità di direttore invitato, di musica contemporanea, come: La Biennale Musica (Venezia), GAMO (Firenze), Nuova Consonanza (Roma), Rondò (Milano), AngelicA (Bologna), Ravenna Musica, Imago Dei (Krems an der Donau, Austria), Borealis (Bergen, Norvegia). Lavora spesso con Ensemble e Orchestre giovanili, cimentandosi in sfide direttoriali uniche e impegnative nel repertorio contemporaneo come: L. Berio Laborintus II (2014), G. Ligeti Aventures e Mysteries of the Macabre (2016), S. Reich Tehillim (2022), Kammerkonzert, Piano Concerto di G. Ligeti (2023), Façade di W. Walton (2023) e Don Perlimplin di B. Maderna (2024). Docente titolare di Lettura della Partitura presso il Conservatorio “G. Cantelli” di Novara, è docente a contratto di Esercitazioni Orchestrali presso il Conservatorio “Peri-Merulo” di Reggio Emilia e il Conservatorio “F. Vittadini” di Pavia.
29 agosto 2026
Jonathan Williams, cornista britannico, vanta una carriera ampia e variegata come musicista da camera. Ha fondato il Gaudier Ensemble, con il quale ha registrato gran parte del repertorio cameristico per corno, riscuotendo un grande successo di critica. Si è esibito con il Koenig Ensemble, l’Ensemble Modern e il Klangforum Vienna e ha registrato tutto il principale repertorio per strumenti a fiato con i Wind Soloists della Chamber Orchestra of Europe. È stato direttore artistico del Music in Nordland MIN Ensemble in Norvegia per cinque anni. Come camerista, ha collaborato in festival di tutto il mondo con artisti del calibro di Murray Perahia, Andras Schiff, Heinz Holliger, Pierre Laurent Aimard e Oscar Shumsky, e si è esibito a Tanglewood e al Mostly Mozart Festival di New York. Per trenta anni Jonathan è stato primo corno della Chamber Orchestra of Europe e ha ricoperto lo stesso ruolo presso la London Philharmonic Orchestra, I Solisti Veneti e la BBC Symphony Orchestra. Si è esibito come primo corno ospite con la Lucerne Festival Orchestra, l’English National Opera, i London Mozart Players, l’Ensemble Modern Orchestra, la Camerata Academica Salzburg con Sandor Vegh, l’Australian Chamber Orchestra, la New Bulgarian Symphony Orchestra, l’Orchestra Teatro Lirico di Cagliari e la Britten Sinfonia. Ha fondato l’Orchestra Città Aperta a Fossa (AQ) con il compositore Carlo Crivelli, incidendone le colonne sonore per film italiani, in particolare per il pluripremiato duo comico Ficarra e Picone. L’orchestra è anche un centro di formazione dove musicisti affermati affiancano studenti e giovani professionisti, guidandoli nell’esecuzione orchestrale e nelle performance in studio di registrazione. Tra le collaborazioni nel contesto jazzistico si annoverano gli album Luminosity di Graham Collier con il flautista Geoff Warren, Mi Ami? con il compositore e chitarrista Battista Lena e Meeting Rivers con Roberto Olzer. Insieme ai leggendari cornisti Pip Eastop e Richard Bissell, ha registrato Back to Back to Back, un album di improvvisazioni recentemente ripubblicato. Per l’etichetta Ensemble Modern ha inciso In Memoriam Ligeti, Improviso n. 2 di Crivelli con Sava Stoianov.
29 agosto 2026
L’Orchestra da Camera di Perugia nasce dalla pluriennale esperienza di giovani musicisti umbri nella diffusione della cultura musicale, soprattutto in relazione alle produzioni musicali rivolte ai giovani delle scuole. Il debutto della formazione avviene nel settembre del 2013 con il Progetto “Penderecki 80”, presentato alla Sagra Musicale Umbra, al Ravello Festival e all’Emilia Romagna Festival, per celebrare l’ottantesimo anno del compositore polacco Krzysztof Penderecki, che per l’occasione ha diretto musiche da lui composte. Da quel momento l’attività dell’Orchestra si è intensificata portando la compagine a collaborare con importanti maestri, solisti e complessi corali (Paolo Fresu, Giovanni Sollima, Nicola Piovani, Wayne Shorter, Enrico Bronzi, Angela Hewitt, Stefan Milenkovich, Hugo Ticciati, Jonathan Webb, Nancy Zhou, Hossein Pishkar, Christian Schmitt, Uri Caine, Quincy Jones, Stewart Copeland, Gino Paoli, Gary Graden, Gregory Porter, Danilo Rea, Ares Tavolazzi, Fabio Ciofini, Filippo Maria Bressan, John Patitucci, Andrea Oliva, Francesco Di Rosa, Danilo Pérez, Corrado Giuffredi, Marco Pierobon, Brian Blade, Mark Milhofer, Daniela Dessì, Fabio Armiliato, Desirée Rancatore, Bruno Canino, Gemma Bertagnolli, Kremena Dilcheva, Thomas Indermühle, Karl-Heinz Schütz, Coro da Camera della Filarmonica Estone, Coro St. Jacobs di Stoccolma, Coro del Maggio Musicale Fiorentino, Coro Canticum Novum, Coro della Cappella Musicale Papale di San Francesco e molti altri) e ad esibirsi stabilmente in prestigiose Stagioni, Rassegne e Festival (Festival di Spoleto, Umbria Jazz, Umbria Jazz Winter, Umbria Jazz Spring, Sagra Musicale Umbra, Stagione della Fondazione Brunello e Federica Cucinelli, Festival Villa Solomei, Expo Milano, Kusatsu Music Festival-Giappone, Amici della Musica di Perugia, Festival delle Nazioni, Festival Internazionale di Musica di Portogruaro, Trasimeno Music Festival). Dal 2018 il Maestro Enrico Bronzi ricopre il ruolo di Direttore ospite principale dell’Orchestra da Camera di Perugia.
27 agosto 2026
L’Ensemble In Canto è una presenza regolare nelle più prestigiose stagioni concertistiche e festival in Italia. Ensemble “in residence” al festival OperaInCanto, promosso in Umbria dall’Associazione In Canto dal 1988, l’Ensemble ha eseguito i lavori più significativi del XX sec. e ha registrato opere e premières dei maggiori compositori italiani, spesso trasmesse da Rai Radio3 (Ambrosini, Antonioni, Betta, Berio, Boccadoro, Bortolotti, Bussotti, Castiglioni, Colasanti, Dallapiccola, D’Amico, Donatoni, Lombardi, Maderna, Panni, Petrassi, Ronchetti, Sinopoli, Solbiati etc.). Negli ultimi anni, l’Ensemble ha intensificato la sua attività nel repertorio “tradizionale” (El retablo de Maese Pedro di De Falla, Pierrot Lunaire e Ode to Napoleon di Schoenberg, Zaubernacht di Weill, Le Marteau sans maître di Boulez, Tierkreis di Stockhausen, Trois poèmes de Mallarmé di Ravel etc.), anche in trascrizione cameristica (Das Lied von der Erde, Kindertotenlieder, Rückert-Lieder, Lieder eines fahrenden Gesellen, Quarta sinfonia di Mahler, Prélude à l’après-midi d’un faune di Debussy etc.). L’Ensemble In Canto ha spesso collaborato con cantanti quali Monica Bacelli, Alda Caiello, Cristina Zavalloni, Lorna Windsor e Roberto Abbondanza e in diversi allestimenti di opera contemporanea e prime assolute (Donatoni: Alfred Alfred; Pennisi: Sylvia simplex; Boccadoro: A qualcuno piace Tango, Boletus and Robinson; D’Amico: Dannata epicurea, Farinelli, Rosalba e il maestro e Sogno (ma forse no); Dall’Ongaro: Bach Haus; Ravera / Sbordoni: Jekyll; De Rossi Re: King Kong etc.). La sua produzione di The man who mistook his wife fot a hat di Michael Nyman, trasmessa in streaming nel 2021, ha raggiunto 10.457 visualizzazioni ottenendo la “piena approvazione” dell’autore. L’Ensemble In Canto si è esibito nelle maggiori sedi concertistiche in Italia, tra le quali I Concerti del Quirinale, Amici della musica di Firenze, Sagra Musicale Umbra, Nuova Consonanza Festival, Accademia Filarmonica Romana, Casa del Jazz Roma, American Academy a Roma, Ravello Festival, Teatro Comunale e Amici della Musica di Modena, Bologna Festival, Associazione “Scarlatti” di Napoli, Società Barattelli a L’Aquila, Amici della Musica di Ancona. Nel 2017 e 2018 ha inaugurato il festival di Nuova Consonanza a Roma, con Combattimenti (Monteverdi/Ambrosini) e Trouble in Tahiti di Bernstein, poi ripresa alla Casa del Jazz di Roma. Nel 2021 ha inaugurato la Stagione della Filarmonica Romana con un concerto al Teatro Argentina in memoria di Giuseppe Sinopoli. Nel 2024 ha ripreso presso la Scuola Grande di San Rocco di Venezia Tancredi appresso il Combattimento commissionato a Claudio Ambrosini nel 2017, in occasione dei 450 anni della nascita di Monteverdi; ha collaborato al progetto Guerrieri Amorosi dell’Università Roma Tre esibendosi a Roma, Cremona e Mantova in un programma con musiche di Monteverdi / Berio, e tre prime di Solbiati, Fizzarotti, Mariotti, ha pubblicato per Brilliant Classics il CD 3×7 con musiche di Stravinskij, Poulenc, Satie.
30 agosto 2026
Orchestra Filarmonica Umbra Vittorio Calamani fondata nel 2019 e residente del Teatro Mancinelli di Orvieto (TR), ha collaborato con numerose stagioni e Festival italiani e stranieri come Ravenna Musica per il Teatro Alighieri di Ravenna, Emilia-Romagna Festival, Accademia Musicale Chigiana, Est Ovest Festival di Torino, Antecedente Stagione concertistica, Orvieto Festival della Piana del Cavaliere, Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo, Teatro Ilija Kolarac di Belgrado. È stata diretta da direttori di fama nazionale e internazionale che l’hanno accompagnata in molteplici repertori, dal barocco al classico, dal moderno al contemporaneo come Tito Ceccherini, Hossein Pishakar, Nicola Valentini, Pasquale Corrado, Diego Ceretta. Ha collaborato con solisti e interpreti come Giuseppe Gibboni, Carolin Widmann, Maurizio Baglini, Anssi Karttunen, Massimo Mercelli, Guido Barbieri, Michele Marco Rossi. Hanno scritto per l’orchestra Salvatore Sciarrino e Alessandro Solbiati insieme a giovani e promettenti compositori e compositrici come Daria Scia, Michele Sarti, Beste Özçelebi, Livia Malossi Bottignole. Ad aprile 2024 l’Associazione Nazionale Critici Musicali ha assegnato all’Orchestra Calamani, per la sezione Novità per l’Italia, il Premio Abbiati per l’esecuzione di Neroli, concerto per violino e orchestra di Lisa Streich, giovane e talentuosa compositrice svedese. L’Orchestra Filarmonica Vittorio Calamani ha eseguito Neroli, in prima esecuzione in Italia, il 14 aprile 2023 al Teatro Mancinelli di Orvieto, diretta da Tito Ceccherini, con Carolin Widmann violino solista. L’Orchestra nasce con la volontà di riunire i migliori talenti italiani in una compagine che pone come base fondante delle sue attività la qualità artistica. L’attività dell’Orchestra Filarmonica Vittorio Calamani, sebbene sia formata da giovani talenti, non si classifica tra le orchestre giovanili ma come un’orchestra professionale. Vuole qualificarsi come portatrice di un contributo positivo al patrimonio culturale regionale ed italiano e farsi promotrice di una crescita sociale e culturale di cui il paese necessita. Il progetto vuole incoraggiare una fruizione del patrimonio culturale e musicale più accessibile, creando innumerevoli opportunità e produzioni. Grande attenzione è rivolta ai compositori d’oggi, strumento di confronto con la modernità e con il passato. La residenza al Mancinelli è importante non solo per la città umbra ma anche per l’intera regione, tuttora sprovvista di un’orchestra sinfonica stabile.
2 settembre 2026
Alessandro Gwis è nato a Roma nel 1969, ha iniziato lo studio del pianoforte classico all’età di 8 anni; nel 1979 si esibisce per la prima volta dal vivo, in occasione del festival “estate romana”. A 16 anni si avvicina al jazz e alla musica improvvisata; nello stesso periodo comincia ad approfondire l’uso del sintetizzatore e delle tastiere elettroniche. Dal 1988 svolge un’ intensa attività professionale. E’ membro del gruppo “Aires Tango” sin dalla fondazione; nel 2006 ha pubblicato il suo primo lavoro da solista, intitolato “Alessandro Gwis”, in trio con Luca Pirozzi e Armando Sciommeri, a cui nel 2010 ha fatto seguito il secondo cd, intitolato “#2”. Collaborazioni: Aires Tango, con Javier Girotto, Marco Siniscalco e Michele Rabbia (dal 94 a oggi), Roberto Gatto, Antonello Salis, Ralph Towner, Cuong Vu, Jorge Pardo, Paul McCandless, Enrico Rava, Roberto Ottaviano, Dulce Pontes, Fabrizio Bosso, Nils Petter Molvaer, Maria Pia de Vito, Omar Faruk Tekbilek, Paolo Fresu, Peppe Servillo, Fabrizio Sferra, Gianni Coscia, Kurt Rosenwinkel, Gege’ Telesforo, Paolo Damiani, Ben Sidran, Flavio Boltro, Maurizio Giammarco, Ensemble di musica contemporanea “Open trios” di Giovanni Bietti, Stefano di Battista, Giovanni Maier, Lutte Berg, Achille Succi, Roberto Cecchetto, Orchestra jazz di Palermo “Triangle music”, Gianni Gebbia, Carolina Brandes, Danilo Rea, Cinzia Spata, Sandro Satta, Horacio Hernandez e molti altri. Ha inoltre composto ed eseguito musica per il cinema, la televisione e la danza (tra gli altri, con Giorgio Rossi, Daniele Vicari, Guido Chiesa); ha collaborato con diversi cantanti di musica leggera, in particolare con Gianni Morandi (dal 92 ad oggi in numerose tournee’ in Italia e all’estero), Samuele Bersani, Massimo Ranieri, Avion Travel, Patty Pravo, Sergio Endrigo, Lucio Dalla e molti altri. In ambito teatrale ha collaborato con artisti quali Sergio Rubini, Stefano Benni, Davide Riondino, Laura Morante.
2 settembre 2026
Marco Sinopoli è compositore, arrangiatore e polistrumentista. La sua ricerca artistica si concentra sull’incontro tra composizione e improvvisazione, esplorando il suono come strumento narrativo e creando percorsi musicali in cui convivono la tradizione della musica contemporanea, il linguaggio jazz e la musica per le immagini. Ha ricevuto commissioni da numerose istituzioni, tra cui Nuova Consonanza, l’Accademia Filarmonica Romana, la Fondazione Paolo Grassi e Roma Sinfonietta. Nel 2019 ha vinto il Premio Opera 4.0 Under 35 con il progetto di teatro musicale Can you hearT me?. Le sue opere sono state eseguite in Italia, Germania, Austria, Irlanda e Messico e presentate da istituzioni e festival quali la Biennale di Venezia, il Romaeuropa Festival e il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo. Tra i principali interpreti della sua musica figurano Sentieri Selvaggi, Roma Sinfonietta, il Trio Alessandro Carbonare, il Mitja Quartet, il Quintetto di Fiati di Città del Messico e il soprano Lidia Fridman. Nel 2018 ha fondato l’ensemble Marco Sinopoli Extradiction, un progetto che riunisce musicisti provenienti dal jazz e dalla musica contemporanea. Con questo gruppo ha pubblicato gli album Chromatic Landscape (Medaglia d’Oro ai Global Music Awards 2023) e Après Ravel, una personale reinterpretazione dell’universo musicale di Maurice Ravel, pubblicato da Parco della Musica Records. Accanto all’attività di compositore e interprete, realizza musiche per il teatro, documentari, produzioni audiovisive e progetti interdisciplinari. Nel corso della sua carriera ha collaborato con musicisti quali Fabrizio Bosso, Roberto Gatto, Nicola Stilo, Michele Rabbia, Alessandro Gwis, Ramberto Ciammarughi, Simone Alessandrini, Natalino Marchetti, Sergio Cammariere e Massimo Nunzi. Dal 2023 ricopre il ruolo di Advisor for Composition presso l’American Academy in Rome.
2 settembre 2026
Luca Cipriano si è diplomato e laureato in clarinetto col massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Musica Santa Cecilia di Roma, sotto la guida di Gaetano Russo. È membro dell’Orchestra Roma Sinfonietta, nella quale ricopre il ruolo di primo clarinetto, del Parco della Musica Contemporanea Ensemble e della Nuova Orchestra Scarlatti, istituzioni con le quali si è esibito anche come solista e con le quali svolge un’intensa attività concertistica sia in Italia che all’estero. È attivo anche in campo jazzistico, attività focalizzata sulla commistione con altri generi musicali, principalmente nell’ambito del progetto in duo con il pianista Lucio Perotti: improvvisazioni aperte su Bach, Fauré, Skrjabin, musiche di autori quali Charlie Parker, John Coltrane, Thelonius Monk, oltre al repertorio originale per clarinetto e pianoforte, con particolare attenzione alle composizioni di autori contemporanei.
3 settembre 2026
L’Ensemble In Canto è una presenza regolare nelle più prestigiose stagioni concertistiche e festival in Italia. Ensemble “in residence” al festival OperaInCanto, promosso in Umbria dall’Associazione In Canto dal 1988, l’Ensemble ha eseguito i lavori più significativi del XX sec. e ha registrato opere e premières dei maggiori compositori italiani, spesso trasmesse da Rai Radio3 (Ambrosini, Antonioni, Betta, Berio, Boccadoro, Bortolotti, Bussotti, Castiglioni, Colasanti, Dallapiccola, D’Amico, Donatoni, Lombardi, Maderna, Panni, Petrassi, Ronchetti, Sinopoli, Solbiati etc.). Negli ultimi anni, l’Ensemble ha intensificato la sua attività nel repertorio “tradizionale” (El retablo de Maese Pedro di De Falla, Pierrot Lunaire e Ode to Napoleon di Schoenberg, Zaubernacht di Weill, Le Marteau sans maître di Boulez, Tierkreis di Stockhausen, Trois poèmes de Mallarmé di Ravel etc.), anche in trascrizione cameristica (Das Lied von der Erde, Kindertotenlieder, Rückert-Lieder, Lieder eines fahrenden Gesellen, Quarta sinfonia di Mahler, Prélude à l’après-midi d’un faune di Debussy etc.). L’Ensemble In Canto ha spesso collaborato con cantanti quali Monica Bacelli, Alda Caiello, Cristina Zavalloni, Lorna Windsor e Roberto Abbondanza e in diversi allestimenti di opera contemporanea e prime assolute (Donatoni: Alfred Alfred; Pennisi: Sylvia simplex; Boccadoro: A qualcuno piace Tango, Boletus and Robinson; D’Amico: Dannata epicurea, Farinelli, Rosalba e il maestro e Sogno (ma forse no); Dall’Ongaro: Bach Haus; Ravera / Sbordoni: Jekyll; De Rossi Re: King Kong etc.). La sua produzione di The man who mistook his wife fot a hat di Michael Nyman, trasmessa in streaming nel 2021, ha raggiunto 10.457 visualizzazioni ottenendo la “piena approvazione” dell’autore. L’Ensemble In Canto si è esibito nelle maggiori sedi concertistiche in Italia, tra le quali I Concerti del Quirinale, Amici della musica di Firenze, Sagra Musicale Umbra, Nuova Consonanza Festival, Accademia Filarmonica Romana, Casa del Jazz Roma, American Academy a Roma, Ravello Festival, Teatro Comunale e Amici della Musica di Modena, Bologna Festival, Associazione “Scarlatti” di Napoli, Società Barattelli a L’Aquila, Amici della Musica di Ancona. Nel 2017 e 2018 ha inaugurato il festival di Nuova Consonanza a Roma, con Combattimenti (Monteverdi/Ambrosini) e Trouble in Tahiti di Bernstein, poi ripresa alla Casa del Jazz di Roma. Nel 2021 ha inaugurato la Stagione della Filarmonica Romana con un concerto al Teatro Argentina in memoria di Giuseppe Sinopoli. Nel 2024 ha ripreso presso la Scuola Grande di San Rocco di Venezia Tancredi appresso il Combattimento commissionato a Claudio Ambrosini nel 2017, in occasione dei 450 anni della nascita di Monteverdi; ha collaborato al progetto Guerrieri Amorosi dell’Università Roma Tre esibendosi a Roma, Cremona e Mantova in un programma con musiche di Monteverdi / Berio, e tre prime di Solbiati, Fizzarotti, Mariotti, ha pubblicato per Brilliant Classics il CD 3×7 con musiche di Stravinskij, Poulenc, Satie.
3 settembre 2026
Fabio Maestri compositore e direttore d’orchestra, ha studiato con Franco Donatoni e Franco Ferrara. Ha diretto in prestigiosi enti e festival: Maggio Musicale Fiorentino, Teatro di S. Carlo di Napoli, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Massimo di Palermo, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Lirico di Cagliari, Ravenna Festival, Teatro dell’Opera di Nizza, Belcanto Festival Dordrecht (Olanda), Atelier Lirique de Tourcoing (Francia) Festival delle Nazioni, Sagra Musicale Umbra. E’ stato più volte ospite di importanti orchestre quali: Orchestra sinfonica nazionale della Rai, Orchestra regionale della Toscana, Orchestra Sinfonica Siciliana, Orchestre Philarmonique de Nice, Orchestra del Teatro Petruzzelli, Orchestra sinfonica di Sanremo, Istituzione sinfonica Abruzzese, Orchestra Filarmonica Marchigiana, Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra sinfonica “Tito Schipa” di Lecce. Assai apprezzato come esecutore di musica contemporanea, ha più volte diretto alla Biennale di Venezia, a Rai Nuova Musica (Torino), al Festival Play.it! (Firenze, ORT), al Festival “Musica d’oggi”, al Festival Pontino, al Festival di Nuova Consonanza, al Festival di Villa Medici (Roma), all’Accademia Filarmonica Romana, al Sinopoli Festival (Taormina). Tra gli autori di cui ha diretto prime assolute si ricordano: Panni, Pennisi, Donatoni, Bortolotti, Brouwer, Manzoni, Ambrosini, Sbordoni, Tutino, Betta, Boccadoro, D’Amico, Dall’Ongaro, Montalti. Sue composizioni sono state premiate in molti concorsi quali Venezia Opera Prima (1981) e il Concorso Achantes di Paris (1983, presidente di giuria Yannis Xenakis). Ha curato numerose revisioni di opere Pergolesi, Haendel, Martini, Morlacchi, Vaccaj, Haydn. Ha registrato circa 20 CD, dalla musica barocca a quella contemporanea. [www.fabiomaestri.com]
3 settembre 2026
Vincenzo Bolognese è stato a lungo Primo Violino di Spalla presso l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, ruolo che ricopre attualmente presso l’orchestra del Teatro dell’Opera di Roma. Nato a Lecce, allievo del padre e di Felix Ayo, si è diplomato in Violino e Musica da Camera con il massimo dei voti, lode e menzione di merito rispettivamente presso il Conservatorio e L’Accademia Nazionale di S.Cecilia. Si è poi perfezionato con Salvatore Accardo, Riccardo Brengola e Pierluigi Urbini. È stato premiato in numerosi concorsi nazionali ed internazionali fra i quali il “Curci” (Napoli 1985 e ’86) ed il Paganini (Genova 1987). Ha suonato per le più importanti Istituzioni musicali: Teatro S .Carlo di Napoli, Settembre Musica di Torino, Accademia Filarmonica Romana, Accademia di S. Cecilia, Istituzione Universitaria dei Concerti, Orchestra Scarlatti di Napoli, Sinfonia Varsovia, Orchestra Sinfonica di Berlino, Accademia Chigiana di Siena, Orchestre National du Capitol di Tolosa, Musikhalle di Amburgo, Alte-Oper di Francoforte, Maggio Musicale Fiorentino, Serate Musicali di Milano, Orchestra del Sodre di Montevideo. Si è esibito come solista con direttori quali Accardo, Ferro, Gelmetti, Kovacev, H.W. Henze, Lopez Cobos, Plasson, Sinopoli, Soudant, Stern, Temirkanov, Urbini. Ha curato la revisione del 2°, 3°, 4°, 5° e 6° Concerto e, in prima edizione mondiale, di Sonata Varsavia, Sonata Appassionata, Sonata Maria Luisa, Sonata Primavera e Balletto Campestre di Paganini. Nel 1989 ha inciso le Sei Sonate di Ysaye per violino solo, tutte le trascrizioni di Heifetz per violino e pianoforte, una monografia Tartiniana e un cofanetto con la Camerata Strumentale di S. Cecilia interamente dedicato a Paganini comprendente il Concerto n° 4 e le Variazioni per violino e orchestra; ha registrato, in prima mondiale, il Concerto in La maggiore di Respighi. Nel 2015 ha eseguito l’integrale dei Capricci di Paganini ed è stato insignito di medaglia d’oro presso l’Università “La Sapienza” di Roma dall’Associazione Maison des Artistes. Suona un violino “Mattia Albani” della fine del Seicento.
3 settembre 2026
Marina Comparato, perugina di nascita e fiorentina di adozione, dopo la laurea in Scienze Politiche a Firenze, si diploma anche in canto al Conservatorio della stessa città nel 1996. Appena diplomata debutta a Londra come Rosina nel Barbiere di Siviglia e nello stesso anno si aggiudica il primo premio al concorso “V. Bucchi” di Roma, dedicato alla musica del ‘900. Nel 1997 vince il concorso del Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli” di Spoleto, nella cui stagione lirica debutta come Sesto nella Clemenza di Tito. Da allora intraprende una carriera internazionale che la porterà ad esibirsi nei maggiori teatri italiani ed europei. Tra i ruoli che hanno maggiormente marcato i primi anni della carriera spicca quello di Cherubino ne Le nozze di Figaro, interpretato fra gli altri al Maggio Musicale Fiorentino, al San Carlo di Napoli, alla Fenice di Venezia, al Carlo Felice di Genova, al Comunale di Bologna, al Teatro Real di Madrid, ad Amsterdam, Anversa, Lipsia e al Festival di Glyndebourne; e il ruolo di Rosina nel Barbiere di Siviglia che l’ha vista protagonista all’Opera di Roma, al Regio di Torino, al Teatro Massimo di Palermo, a Venezia, Firenze, Trieste, all’Opéra de Paris, al Teatro Colon di Buenos Aires, al Teatro de la Maestranza di Siviglia. Specializzatasi nei grandi ruoli mozartiani, si dedica con passione anche al repertorio barocco (Monteverdi, Haendel, Pergolesi, Vivaldi), al repertorio belcantista e romantico (Rossini, Bellini, Donizetti, Gounod, Berlioz, Weber e il primo Verdi) spaziando fino alla musica del ‘900 (Ravel, Poulenc, Berg, De Falla). Il 2017 l’ha vista ampliare il repertorio debuttando come Carmen alla Fenice di Venezia, sotto la direzione di Myung-Whun Chung, ruolo ripreso diverse volte al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, al Tokyo Opera City Hall e Suntory Hall, e come Charlotte nel Werther al Teatro Massimo di Palermo. Molto attiva in ambito concertistico, si è esibita in diverse sale tra cui il Concertgebouw di Amsterdam, la Royal Albert Hall e il Barbican Center a Londra, la NHK Concert Hall a Tokyo, il Theâtre des Champs Êlysées e la Salle Pleyel a Parigi, il Theater and der Wien. Ha collaborato con importanti direttori tra i quali: Claudio Abbado, Roberto Abbado, Rinaldo Alessandrini, Riccardo Chailly, James Conlon, Myung-Whun Chung, Sir Andrew Davis, Ottavio Dantone, Renè Jacobs, Jesus Lopez Cobos, Sir John Eliot Gardiner, Gianluigi Gelmetti, Zubin Mehta, Kent Nagano, Daniel Oren, Christophe Rousset, Jeffrey Tate. Ha al suo attivo numerose incisioni discografiche: Aroldo di Verdi (ed. Philips), Juditha Triumphans, Orlando finto pazzo e Armida di Vivaldi (ed. Opus 111), Giustino di Vivaldi (ed. Virgin Classics), Oberon di Weber (ed. Decca), Artaserse di Terradellas (ed. Harmonia Mundi-RCOC), Fedora e La Finta semplice in DVD (ed. Deutsche Grammophon), Le Nozze di Figaro in DVD (ed. TDK), Zelmira di Rossini (ed. Naxos). Come album solistici ha inciso “Cantate” di Crescentini (ed. Tactus), “Melodie” di P. Viardot (ed. Brilliant), “Hommage à Garcia Lorca – Preludios y canciones” (ed. Musica Novantiqua). Da sempre curiosa e poliedrica, si appassiona in avvincenti ricerche d’archivio che l’hanno portata a scoprire tesori musicali inesplorati, da cui hanno visto la luce alcuni dei sui album solistici e molti altri sono in cantiere. [www.marinacomparato.com]. Instagram: https://www.instagram.com/comparina/
4 settembre 2026
Marco Attura consegue i Diplomi in Pianoforte, Musica corale e Direzione di Coro, Composizione e Direzione d’orchestra (cum laude) e si perfeziona successivamente presso la Regia Accademia Filarmonica di Bologna, lo Städtische Bühnen di Münster in Germania, il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto e l’Accademia del Teatro alla Scala di Milano. E’ inoltre diplomato in Beni culturali e della Conservazione. Segue le masterclass dei Maestri Daniel Oren e Jorma Panula. Giovanissimo inizia la sua attività concertistica come pianista e direttore d’orchestra. Appena ventitreenne debutta sul podio del Teatro degli Industri con l’opera “Gianni Schicchi” di Puccini e successivamente con il “Don Giovanni” di Mozart. In occasione della X edizione del Premio Internazionale “Giuseppe Sciacca” per giovani studiosi, gli viene conferito il I° Premio presso la Pontificia Università Urbaniana di Roma. Si afferma al Concorso per giovani Maestri collaboratori sostituti al Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli” di Spoleto dove prende parte all’allestimento di numerose prime esecuzioni e dove inoltre ha lavorato in qualità di pianista e direttore, affiancando nelle masterclasses di tecnica vocale, canto lirico e barocco, importanti cantanti, fra i quali Claudio Desderi, Renato Bruson, Marina Comparato, Lella Cuberli e Mario Antonio Diaz Varas, decano dell’Università del Mozarteum di Salisburgo. Cura per le Edizioni Musicali Curci la versione italiana della cantafavola “Aucassin et Nicolette” di Mario Castelnuovo-Tedesco rappresentata in prima mondiale a Jesi. Le sue composizioni sono pubblicate dalla Casa Musicale Sonzogno e dalla Universal Edition, trasmesse per Rai Storia ed eseguite in rassegne e seminari musicali, presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma e al World Music Contest di Kerkrade (Olanda).
Incide per Warner Classics, Brilliant Classics, Tactus e Da Vinci Classics (Prima esecuzione mondiale della “Rapsodia satanica” di Pietro Mascagni nella versione pianistica dell’autore).
Gli è affidata la direzione della première italiana dell’opera drammatica in tre atti “The Juniper Passion” del compositore neozelandese Michael F. Williams su libretto di John Davies. Ha diretto l’Ensemble de “I Solisti Aquilani” nella serata di apertura del Festival “L’Aquila contemporanea plurale” all’Auditorium del Parco, formazione con la quale ha inciso inoltre l’album “Faust in the Sky” del compositore Cristian Carrara. Ha affiancato in “Aida” il M° Donato Renzetti nell’allestimento scaligero di Franco Zeffirelli presso il Grand Theatre di Guangzhou ed è stato assistente del M° Muhai Tang per la prima esecuzione dell’Opera “Marco Polo” di Enjott Schneider andata in scena al Teatro Carlo Felice di Genova per l’apertura di stagione 2019. Concerta la “Turandot” di Puccini cantata dal Soprano Giovanna Casolla in occasione dell’inaugurazione dell’Harbin Opera House (Cina), dove torna a dirigere “Il Barbiere di Siviglia” di Rossini (regia di Enrico Stinchelli) per una produzione del Teatro Comunale di Modena. Fruttuose sono le collaborazioni alla guida della Nuova Orchestra Scarlatti di Napoli dove ha diretto il M° Bruno Canino nel Concerto per Pianoforte e Orchestra K488 di Mozart; con l’Orchestra di Padova e del Veneto dirige il Concerto Finale del “29° Concorso Internazionale Città di Porcia” presso il Teatro Verdi di Pordenone e la Suite “Pulcinella” di Stravinsky per la rassegna Families & Kids, chiudendo il Festival Fattore H. Haydn & Friends presso il Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann.
Con l’Orchestra Filarmonica di Benevento inaugura il I° Festival Nazionale del Cinema e della Televisione dirigendo “West Side Story” di Bernstein presso il teatro romano della città dove torna con Max Gazzè; dirige “Samson et Dalila” di Camille Saint-Saëns al Teatro Nazionale dell’Opera e del Balletto di Tirana, opera rappresentata per la prima volta in Albania. Scrive e dirige l’opera-circo “Il lato nascosto”, commissione della Fondazione Pergolesi – Spontini di Jesi con cui collabora in modo assiduo e dove ricopre la carica di direttore principale del Time Machine Ensemble, nato dalla volontà della Fondazione assieme a Casa Musicale Sonzogno e Italian Touch, costituito da giovani solisti con l’obiettivo di realizzare progetti di riscoperta di grandi autori del Novecento o nuovi concept originali di spettacolo dedicati alla musica d’oggi. Recentemente è stato selezionato per scrivere un’opera nell’ambito di Europa Creativa per il Progetto Butterfly rappresentando l’Italia. È docente di Lettura della Partitura nei Conservatori di Musica italiani e svolge attività direttoriale con una particolare predilezione per il repertorio operistico, del 900 e contemporaneo dove ha all’attivo oltre cinquanta prime esecuzioni assolute.
9 settembre 2026
Alinde Quartett
Eugenia Ottaviano, Guglielmo Dandolo Marchesi violini
Gregor Hrabar viola
Bartolomeo Dandolo Marchesi violoncello
Yet another string quartet? No. Within all the present abundance, this group leaves a mark of its own. It has developed into an outstanding ensemble with just the right players in the right place. Among a number of remarkable primarias, Eugenia Ottaviano has turned out to be one of the finest, combining virtuoso control with fire, sensitivity and imagination.
Alfred Brendel
Prendendo il nome dal Lied di Schubert Alinde, l’Alinde Quartett è considerato uno degli ensemble di musica da camera più rilevanti della sua generazione. Riconosciuto a livello internazionale per la sua versatilità stilistica e per il raffinato dialogo tra tradizione e contemporaneità, il quartetto è uno dei pochi ensemble capaci di suonare con la stessa maestria sia su strumenti moderni sia su corde di budello. Questa doppia cultura sonora definisce il suo timbro inconfondibile – che spazia dalla trasparenza della prassi esecutiva antica alla profondità espressiva del repertorio romantico e contemporaneo. Questa apertura artistica ha portato l’ensemble su palcoscenici prestigiosi come la Filarmonica di Berlino, la Elbphilharmonie di Amburgo, il Concertgebouw di Amsterdam, la Glocke di Brema il Konzerthaus di Berlino, oltre a importanti festival come lo Schleswig-Holstein Musik Festival e il Verbier Festival. Nella scorsa stagione il quartetto è stato artista in residenza alla Filarmonica di Colonia, con progetti che spaziavano dal repertorio classico per quartetto a collaborazioni con artisti come Iveta Apkalna e la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen. Formatisi con maestri come Eberhard Feltz, Günter Pichler e Rainer Schmidt, i membri dell’Alinde Quartett uniscono precisione analitica, espressività vitale e un marcato senso dell’equilibrio sonoro. Dal 2018 l’ensemble porta avanti l’ambizioso progetto discografico #Schubert200, in collaborazione con Hänssler Classic e Deutschlandfunk: entro il 2028 – bicentenario della morte di Schubert – verranno pubblicati tutti i quartetti d’archi del compositore, ciascuno accostato a una nuova commissione contemporanea. I dischi finora usciti hanno ricevuto ampi consensi internazionali e offrono un ritratto sfaccettato di Schubert, sospeso tra introspezione e modernità. Oltre all’attività concertistica, il quartetto è profondamente impegnato nella divulgazione musicale. Attraverso prove aperte, progetti scolastici e concerti per famiglie in sedi come la Filarmonica di Colonia e il Festspielhaus Baden-Baden, l’ensemble invita bambini e ragazzi a scoprire la musica da camera in modo vivo e partecipativo. Di recente ha realizzato in Nord Reno-Westfalia il grande progetto educativo Musikalisches Kaleidoskop, che ha coinvolto oltre 1.500 studenti ed è divenuto un modello esemplare del suo impegno nella mediazione culturale. Tra gli appuntamenti di rilievo della stagione in corso figurano il debutto al Festspiele Mecklenburg-Vorpommern, al Concertgebouw di Amsterdam e alla Schubertiade Schwarzenberg-Hohenems. Radicato profondamente nella musica di Schubert, nella prassi storica e in un dialogo aperto con la contemporaneità, l’Alinde Quartett costruisce ponti tra epoche, stili e generazioni.
8 settembre 2026
Efisio Aresu è nato a Cagliari nel 1997. Ha iniziato lo studio dell’organo sotto la guida del M° Angelo Castaldo presso il Conservatorio della sua città. Nel 2019 è stato allievo di Fabio Frigato e ha successivamente perfezionato la sua formazione al Pontificio Istituto di Musica Sacra, nella classe del M° Roberto Marini diplomandosi a giugno 2025. Attualmente frequenta il Biennio di Musica romantica con lo stesso Maestro. Ha partecipato a numerose masterclass con illustri maestri quali Dan Loonqvist, Roman Perucki, Ben van Oosten, Alessio Corti e Konstantin Reymaier, ampliando la propria esperienza interpretativa e stilistica. Ha prestato servizio come organista in importanti sedi quali la Basilica di N.S. di Bonaria e la Cattedrale di Cagliari, e attualmente ricopre l’incarico di secondo organista presso la Chiesa di Santa Maria in Portico in Campitelli e la Chiesa Anglicana di All Saints’ a Roma. È già attivo come concertista in diversi paesi europei: dal 2022 si esibisce regolarmente nel Regno Unito (Londra, Cardiff, Swansea, Oxford) e nel 2023 ha tenuto un concerto presso la prestigiosa Abbazia di Westminster. Nello stesso anno ha inaugurato, presso la Sala Accademica del Pontificio Istituto di Musica Sacra, il festival dedicato ai 150 anni dalla nascita di Max Reger. Dal 2026 ricopre inoltre il ruolo di Direttore Artistico del Festival Organistico “Echi d’Organo in Cantoria” a Roma.
11 ottobre 2026
Duo Bruno Canino – Antonio Ballista
Settant’anni fa Antonio Ballista e Bruno Canino si incontrarono al Conservatorio di Milano nella stessa classe di pianoforte e, spinti da voracità musicale pari solo alla loro curiosità, incominciarono a leggere insieme una grande quantità di musica. Si presentarono prestissimo in pubblico dando inizio ad una fortunata carriera che si è protratta fino ad oggi senza interruzioni. Nel campo della “Neue Musik” le loro esecuzioni ebbero un valore storico: la loro presenza fu fondamentale per la diffusione delle nuove opere e per la funzione catalizzatrice che esercitò sui compositori. Il repertorio contemporaneo infatti si arricchì di molte composizioni dedicate al duo da Berio, Castaldi, Castiglioni, Corghi, Donatoni, Morricone, Mosca, Panni, Sciarrino, Sollima. Il Concerto di Berio fu eseguito dal duo in prima mondiale a New York con la New York Philarmonic diretta da Boulez e la sua incisione discografica con la London Symphony sotto la direzione dell’autore valse loro un prestigioso Music Critic Award, mntre il recente Concerto per due pianoforti e orchestra d’archi Episodi per Ballista Antonio Canino Bruno è stato composto da Morricone in occasione del sessantesimo di attività del duo. Il duo ha suonato sotto la direzione di Abbado, Boulez, Brüggen, Chailly, Maderna, Muti con orchestre come BBC, Concertgebouw, Israel Philharmonic, Filarmonica della Scala, London Symphony, Orchestre de Paris, Philadelphia Orchestra, New York Philharmonic. Dallapiccola, Boulez, Kagel, Ligeti e Cage effettuarono concerti con il duo e Stockhausen collaborò personalmente in una lunga tournée di Mantra. Oltre ad una scelta vastissima di musica contemporanea, nel loro repertorio figura l’opera completa di Brahms, Debussy, Mozart, Rachmaninov, Schubert, Schumann e Stravinskij. “Il Duo ha percorso con rispetto e amore il repertorio a quattro mani e per due pianoforti da Bach a Bartók, riuscendo a non ghettizzare né l’avanguardia né la storia. E questo è un raro merito: non mettere il presente in guerra col passato, o viceversa, significa concepire la musica come un continuum storico in cui i valori umanistici prevalgono su tutto. E questo è fare della musica una ragione di vita.” (Piero Rattalino)
10 settembre 2026
Franco Fabiani ha iniziato lo studio del pianoforte ad Ancona, sua città natale, tenendo i suoi primi concerti, ancora giovanissimo, nelle maggiori città delle Marche. Si è poi diplomato in pianoforte al Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia sotto la guida di Tullio Macoggi. Successivamente si è perfezionato con Carlo Zecchi e Nikita Magaloff ai corsi estivi di Taormina e ha seguito i corsi di musica da camera dell’Accademia Chigiana di Siena tenuti da Riccardo Brengola e Sergio Lorenzi. Si è dedicato in prevalenza all’attività cameristica per le più importanti associazioni musicali italiane in duo con il flautista Gianluca Petrucci e in trio con strumentisti dei “Musici” di Roma. Negli anni settanta ha fondato il trio “Briccialdi” di Terni e si è occupato di musica contemporanea con l’ensemble “Primavera”, proponendo in anteprima musiche di Ives, Shoenberg e Scarlato. Sempre negli stessi anni ha collaborato con il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto come pianista e come cembalista. Ha suonato nell’ambito delle manifestazioni per il 150° anniversario della morte di Beethoven il Concerto in do maggiore per pianoforte e orchestra al Teatro F. Morlacchi di Perugia. Ha tenuto recital con il soprano americano Irene Oliver, registrando per la radiotelevisione italiana e la radio vaticana liriche di S. Barber, A. Casagrande e F.J. Obradors. Si è dedicato insieme a Marco Scolastra e a Claudio Veneri, entrambi suoi ex allievi, al repertorio per pianoforte a quattro mani e duo pianistico. È stato docente di pianoforte principale dal 1965 al 1974 all’Istituto Musicale Briccialdi di Terni e dal 1974 al 2008 al Conservatorio F .Morlacchi di Perugia ricoprendo dal 2006 anche l’incarico per l’insegnamento di duo pianistico e musica da camera nel Biennio superiore. Completa la sua attività didattica con corsi estivi di perfezionamento e con la partecipazione a giurie di concorsi. Da molti anni ha costituito insieme al figlio Lorenzo un duo che riscuote consensi di pubblico e critica.
10 settembre 2026
Lorenzo Fabiani si è diplomato in violino e in viola al Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia con il massimo dei voti. Si è perfezionato in Italia con P. Vernikov e Z. Gilels, a Vienna con E. Chugajeva e con Lydia Dubrovskaja presso l’Hochschule für Musik Nürnberg-Augsburg, dove ha conseguito il “Kuenstlerisches Diplom”. Ha inoltre frequentato l’Accademia del Trio di Trieste a Duino e i corsi del M° Giuranna presso l’Accademia W. Stauffer di Cremona. Già giovanissimo ha fatto parte della Wiener Jeunesse Orchester e ha suonato come primo violino di spalla con l’Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala in numerosi concerti sia al Teatro alla Scala sia al Teatro degli Arcimboldi. Dal 2002 ha svolto una intensa attività orchestrale collaborando con l’orchestra dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma, l’orchestra Haydn di Bolzano e Trento, l’orchestra Sinfonica della RAI di Torino e l’orchestra Filarmonica Toscanini suonando sotto la guida dei maggiori direttori del nostro tempo: L. Maazel, G. Pretre, Y. Temirkanov, K.Masur, Z. Metha, E. Inbal, C. Dutoit, M. Rostropovich, M.W. Chung e con solisti come M. Vengerov, S. Krilov, S. Bunin, U.Ughi, J. Fischer, Jundi Li, G. Saham. Con le suddette orchestre ha effettuato tournée in Europa, America, Cina, Giappone, Medio Oriente. Ha suonato come primo violino di spalla con l’Orchestra Internazionale d’Italia, con il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, con “Roma Sinfonietta”, con la Camerata del Titano di San Marino, con la FORM Filarmonica Marchigiana. Dal 2009 al 2016 è stato membro dei “Solisti Aquilani” suonando come concertino dei primi violini e spalla. Dal 2019 collabora con il PMCE (Parco della Musica Contemporanea Ensemble). Svolge un’intensa attività anche come solista e camerista, che lo ha portato ad esibirsi in varie formazioni per associazioni musicali italiane ed estere con partners quali Dora Schwarzberg, Carlo Maria Parazzoli, Marco Fiorini, Daniele Orlando, Simone Briatore, Andrej Bielow, Oleksander Semchuck. Nel 2023 si è esibito come solista eseguendo il Concerto di Mendelssohn in mi minore in Giappone con la Muroran Civic Orchestra. Ha registrato per Radio Classica e ha inciso per “Brillant Classics” e Bongiovanni-Bologna. Da anni si dedica all’insegnamento del violino. E’ docente di ruolo presso il Conservatorio “G. Paisiello” di Taranto e direttore artistico dell’Accademia Musicale Sherazade di Roma. Tra i suoi allievi ci sono giovani vincitori e premiati in concorsi nazionali e internazionali (“Grumiaux International Competition”, Concorso Postacchini di Fermo, Concorso Città di Vittorio Veneto, Premio Crescendo di Firenze, Concours International “Marie Cantagrill” di Taurignan-Vieux…). Dal 2023 è curatore dello Youth Chamber Music Festival&Meeting nell’ambito del festival “Trame Sonore” di Mantova.
21 e 22 ottobre 2026
GRAZIANO SIRCI
Come attore, mimo e assistente alla regia ha collaborato con il Teatro Lirico di Spoleto in: La tragédie de Carmen, L’elisir d’amore, Il figliol prodigo, Le ultime sette parole di Nostro Salvatore sulla croce, Pierino e il lupo, Il filosofo di campagna, La prova di un’opera seria, Le nozze di Figaro, La Bohème, Opera qua, opera là, La Dirindina va a teatro, Didone abbandonata.
Ha lavorato nei teatri di: Bordeaux, Tokyo, Kyoto, Osaka, Hiroshima, Nagoya, Doha, Perth, Salisburgo. Come attore, mimo e regista ha inoltre lavorato per il Ballet de Nancy, il Festival dei Due Mondi, il Fringe Festival di Edimburgo, Segni Barocchi Festival, la Sagra Musicale Malatestiana, il Festival Donizetti, il Teatro Stabile dell’Umbria, Todi Festival. Tra le produzioni più significative si ricordano: Romeo e Giulietta regia E. Stewart, L’Ombre coreografie di P. Lacotte, Onegin regia di G. Menotti, Huis clos regia K. Patrizi, il Pellicano regia P. Biondi, Doppio inedito regia L. Falcinelli, Gabbiae regia D. Turillazzi, Viaggio d’inverno regia A. Zignani, Laudes grido a tutta gente regia G. dall’Aglio, Parole suadenti regia A. Leonardi, I malandroidi regia L.G. Santiago, Cavalleria rusticana regia P. Baiocco, Aspire regia A. Petris, L’impresario teatrale regia E. Pandolfi, Io Chisciotte regia A. Petris, Che fine ha fatto Baby Bambola regia A. Petris, Volare con le Sorelle Bandiera, Werther regia L.G. Dolcini, Le medicin volant regia M. Suozzo, King Kong regia L.G. Santiago, La serva padrona, Chip and his dog, Mettiti nei miei panni regia G. Franci, Toh, quante donne!, Salomè, Mese Mariano, la Risurrezione di Cristo, l’Oca del Cairo, Bastiano e Bastiana, il Flauto Magico, Amori Proibiti regia M. Suozzo, Larinda e Vanesio, Histoire du soldat con P. Servillo. Ha coordinato gli eventi per il Festival dei Due Mondi ed ha diretto il Teatro Civico di Norcia. Attualmente è regista collaboratore e coordinatore artistico presso la Fondazione Carla Fendi.
21 e 22 ottobre 2026
Maurizio Cascianelli
Inizialmente puer cantor presso la Basilica di S. Francesco ad Assisi ha prestato servizio per 23 anni sotto la guida di Padre Antonio Alemanno incidendo un disco di canti gregoriani. Con i Menestrelli di Assisi ha eseguito musica antica in Italia e in molte trasferte internazionali. Dopo il diploma conseguito a Perugia ha cantato nei cori della RAI di Torino, Arena di Verona, Accademia di Santa Cecilia, Maggio Musicale Fiorentino, Comunale di Bologna, Verdi di Trieste, Sferisterio di Macerata, Teatro dell’Opera di Roma. Con Orvieto Spazio Musica è stato Marcello in Bohème, Gianni Schicchi e Michele nel Tabarro. Borsista all’Accademia Chigiana è stato diretto da A. Curtis nel Ballo delle ingrate e da R. Gabbiani in due sonetti di G. Manzoni. Ha collaborato con il TLS di Spoleto, ricoprendo ruoli quali: Antonio nelle Nozze di Figaro, Marchese in Traviata, Benoit e Alcindoro in Bohème, Ceprano in Rigoletto, Fiorello in Il barbiere di Siviglia, Commissario Imperiale in Butterfly. È stato il Medico in Macbeth ad Ascoli Piceno e Blansac in La scala di seta di Rossini per OperaInCanto. Ha effettuato una tournée in Giappone con La traviata diretta da F. La Vecchia cantando i ruoli del Marchese e del Dottore. Ha collaborato con registi quali Zeffirelli, Pizzi, Michieletto, Micheli e direttori come Gavazzeni, Muti, Gatti, Mariotti, Metha, Chailly, Valcuha. Al Teatro dell’Opera di Roma ha ricoperto i ruoli: Sciarrone in Tosca, Paggio nel Roberto Devereux, il Vecchio pastore in Elektra di Strauss, Yakuside e l’Ufficiale del registro in Butterfly, l’Innamorato in Werther, seconda voce in Jenufa. Ha partecipato al film-opera La Bohème di M. Martone come sergente dei doganieri. Ha cantato anche importanti pagine del repertorio sacro tra cui il Requiem di Mozart, Oratorio de Noël di Saint-Saëns, Via Crucis di Liszt, Litanie della Beata Vergine di F. Passarini.
21 e 22 ottobre 2026
Maria Teresa Ferrante, nata a Terni, si è diplomata in pianoforte presso l’Istituto Musicale “G. Briccialdi” di Terni studiando con Elio Maestosi e Angelo Pepicelli. Ha frequentato, nello stesso istituto, la classe di composizione fino all’VIII anno studiando con Franco Trinca e Marco Gatti. Nel 1997 intraprende gli studi in Musica Antica specializzandosi in “Tastiere storiche”: organo, clavicembalo e fortepiano, studiando con Gabriele Catalucci. Ha conseguito, inoltre il Diploma di specializzazione frequentando il Corso triennale post-diploma in Musica antica e il Diploma accademico di II livello frequentando il Biennio Sperimentale in Discipline Musicali – Indirizzo interpretativo. Ha svolto attività didattiche con incarichi annuali presso il Conservatorio “G. Briccialdi” come accompagnatore al pianoforte nella classe di Tecnica vocale e come accompagnatore al clavicembalo nella classe di Canto barocco, con le insegnanti Marinella Pennicchi e Gloria Banditelli; di Flauto barocco con gli insegnanti Marcello Gatti e Laura Pontecorvo e di Musica d’insieme barocca. Insegna Pianoforte presso la scuola di musica dell’Associazione “Ameria Umbra” di Amelia, di cui è responsabile. Svolge intensa attività concertistica come solista, in formazione cameristica e come maestro collaboratore per allestimenti di opere liriche. Collabora stabilmente con il tenore Paolo Pellegrini e ha accompagnato, tra gli altri, il baritono Amartuvshin Enkhbat. Ha partecipato a vari corsi di didattica tenuti da molti docenti tra cui G. Piazza, C. Paduano, M. Sanna.
21 e 22 ottobre 2026
Lucia Filaci nasce a Roma nel 1992. Cantante particolarmente poliedrica e raffinata, abile nel destreggiarsi in svariati generi musicali, nonché compositrice, ha iniziato i suoi studi musicali da piccola nel coro di voci bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Si è laureata nel 2018, con il massimo dei voti, al biennio in canto lirico all’Istituto Superiore di Studi Musicali “Giulio Briccialdi” di Terni. Contemporaneamente ha approfondito studio del canto jazz e pop. L’approfondimento di vari repertori vocali e sulla voce sono confluiti, nel 2022, nel suo primo lavoro discografico “A tu per tu” (WowRecords) con al pianoforte Andrea Benventano, al contrabbasso da Dario Rosciglione e alla batteria da Gegè Munari. Hanno partecipato al disco numerosi artisti fra cui Stefano Di Battista, Vittorio Cuculo, Fabrizio Aiello, Emanuele Urso, Juan Carlos Albelo, Monica Tenev, Tommaso Romeo. Le note di copertina sono state scritte da Nicky Nicolai, Joy Garrison e Susanna Stivali. Il disco contiene principalmente brani inediti scritti e composti da Lucia Filaci, arrangiati da Lucia Filaci e il suo quartetto, Fabrizio Aiello e Antonello Paliotti e standard della tradizione jazzistica. Ha vinto i concorsi: Roma Jazz Contest 2023, Premio Internazionale per solisti jazz “Massimo Urbani”, Grand Prize2023 Bucharest International jazz Competition 2023. Le è stato assegnato il premio “Paola Azzolini 2021” al Concorso Internazionale “Elsa Respighi” Liriche da Camera Ottonovecento Italiano, in duo con il pianista Lorenzo Carulli. Iniziati i suoi studi musicali all’età di otto anni nel Coro di Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, intraprende poi lo studio del canto lirico, formandosi presso: Accademia di Santa Cecilia Opera Studio (docenti Anna Vandi, Cesare Scarton, Claudio Desderi), Roma Opera Campus 2017 (Docenti Barbara Frittoli, Roberto De Candia e Bernadette Manca Di Nissa), Corso d’Opera 2018 (Hugo De Ana, Alessandro Corbelli, Leonardo De Lisi). Nel 2019 viene selezionata come allieva effettiva al Master Divertimento Ensemble “La voce nel repertorio da camera del’900 e contemporaneo” con la docente Alda Caiello, a Milano. Attualmente studia canto lirico con la docente e soprano Valentina Varriale. Intraprende la carriera da solista in numerose produzioni operistiche e concerti di musica vocale da camera: Teatro Flavio Vespasiano Rieti “Reate Festival” (Omaggio a Nino Rota- Due Timidi e La notte di un nevrastenico), Teatro dell’Opera Giocosa di Savona e Luglio Musicale Trapanese Trapani (Medium di Menotti), Teatro Verdi di Firenze (Concerto Capodanno), OperaInCanto (L’Opera delle Filastrocche di Savona/Rodari e Piccolo Spazzacamino di Britten, Omaggio a Kurt Weill), Cantiere Internazionale d’arte di Montepulciano (Dido en Aeneas), Festival Villa Solomei. Alla Casa del jazz di Roma, Teatro Secci di Terni, Teatro comunale di Amelia, ha preso parte alla produzione Trouble in Thaiti di Leonard Bernstein. Nel 2022 è stata selezionata come soprano solista per la prima esecuzione assoluta di A Dante di Denis Cohen al Teatro India di Roma e per Symphonia Requiescat di Haig Vartan. Ha studiato canto jazz con Maria Pia de Vito, Elisabetta Antonini e Susanna Stivali. Da solista, si è esibita alla Casa del Jazz di Roma e nei maggiori jazz club della capitale. È stata voce solista della Briccialdi Big Band diretta da Fabrizio Benevelli, esibendosi in numerosi concerti, fra cui come solista al San Valentino Jazz Festival con Fabrizio Bosso, e altri con Walter Ricci, Marco Ferri e Antonello Salis. ha ricoperto il ruolo di voce solista nei “Sacred Concert” di Duke Ellington diretta da Marco Tiso con l’orchestra Sabina Foronovana e il Coro del Conservatorio di Santa Cecilia, in “Saudades” (Omaggio a Chico Buarque) e Coppola Rossa (cantata per quattro voci e orchestra) di Antonello Paliotti con l’Orchestra da camera Collegium Philharmonicum Dir. G. Cappabianca Napoli. Attualmente condivide il palco insieme a nomi altisonanti dell’ambito jazzistico nazionale e internazionale, fra i quali Stefano Di Battista, Gegè Munari, Dario Rosciglione, Andrea Beneventano, Fabrizio Aiello, Joy Garrison, Susanna Stivali, Maurizio Urbani, Antonello Salis, Walter Ricci, Nicky Nicolai. Figura come ospite nel disco “Ensemble” di Vittorio Cuculo interpretando il brano “Brava” nella celebre versione di Mina. Con Danilo Blaiotta, Enrico Mianulli, Gegè Munari e Vittorio Cuculo, e i sax dell’orchestra Foronovana Sabina. È presente nei DVD e CD delle opere La piccola volpe astuta, Così fan tutte, Chi rapì la topina Costanza dell’Accademia di S. Cecilia e in La notte di un nevrastenico e I due timidi di Rota (Dynamic).
21 e 22 ottobre 2026
Daniele Massimi baritono, ha conseguito il diploma di canto presso il conservatorio di Santa Cecilia in Roma, attualmente studia con il maestro Vittorio Rosetta. È stato finalista idoneo ai concorsi per giovani cantanti lirici del Teatro lirico sperimentale “A. Belli” di Spoleto e Aslico di Milano. Ha partecipato tra le altre alle seguenti manifestazioni: Sagra musicale umbra, Festival Roma Europa 1992, Festival Cusiano, Festival Spazio Musica di Cagliari. Ha interpretato “Il segreto di Susanna” di Wolf-Ferrari presso il Teatro Coccia di Novara. Nel 1999 ha frequentato i corsi di avviamento al debutto del Teatro lirico sperimentale di Spoleto perfezionandosi con Renato Brusson ed Enza Ferrari debuttando il ruolo di Scarpia dalla Tosca di Puccini sotto la regia di Henning Brokhaus e la direzione di Massimo de Bernart. Con gli stessi è stato di nuovo Scarpia presso il teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, dove ha anche interpretato il ruolo di Macbeth di Giuseppe Verdi. Sempre con il Teatro lirico sperimentale di Spoleto ha debuttato il ruolo di Alfio dalla Cavalleria rusticana di Mascagni sotto la regia di Giorgio Pressburger e la direzione di Ivo Lipanovic e il ruolo di Germont nella Traviata di Verdi. In seguito ha interpretato di nuovo il ruolo di Scarpia presso il teatro Nazionale di Spalato (Croazia) e presso il Teatro dell’Opera dell’Havana (Cuba) nell’ambito della “Settimana della Cultura Italiana”.
21 e 22 ottobre 2026
Paolo Pellegrini è nato a Terni, dove si è diplomato, con il massimo dei voti, presso l’Istituto Musicale “G. Briccialdi” in canto con il registro di tenore. Ha studiato con Lydia Marimpietri, Renzo Scorsoni e William Matteuzzi. Il suo repertorio spazia attraverso il classico, il bel canto, il romantico fino a Strauss e Nino Rota. Ha debuttato nel 1990 con il “Pigmalione” di Donizetti, proseguendo con Salieri (Arlecchinata, Secchia rapita), Rossini (Otello, Il barbiere di Siviglia, La scala di seta, La cambiale di matrimonio, L’inganno felice, Il viaggio a Reims), Verdi (Falstaff), ma anche Cimarosa (Il matrimonio segreto), Mozart (L’impresario teatrale, Don Giovanni), Paisiello e Morlacchi (Il barbiere di Siviglia, La Molinara, Il poeta disperato) e ancora Donizetti (La Rita), Di Capua (La zingara), Haydn (Lo Speziale, Il mondo della luna), Rota (Il nevrastenico), Dall’Ongaro (Il filo, Bach Haus). Ha cantato in molti Teatri italiani come quello di Bergamo, Bologna, Modena, Reggio Emilia, Ferrara, Pesaro, Firenze, Cosenza, Lecce, Milano, Parma, Genova, Spoleto e all’estero. Vincitore di concorsi tra cui quello di Pistoia “Voci donizettiane e rossiniane” e del Teatro Lirico Sperimentale “Adriano Belli” di Spoleto. Ha collaborato con molti direttori, tra i quali Claudio Abbado, Maurizio Benini, Frans Brüggen, Gabriele Catalucci, Massimo De Bernard, Denise Fedeli, Gianluigi Gelmetti, Herberth Handt, Lu Jia, Fabio Maestri, Enrique Mazzola, Vincenzo Piva, Claudio Rescigno, e con molti registi tra i quali: Daniele Abbado, Leo De Berardinis, Vera Bertinetti, Gianfranco De Bosio, Piera Degli Esposti, Gian Luigi Pizzi, Giogio Pressburger, Luca Ronconi, Maurizio Scaparro. Intensa è l’attività concertistica ed ha al suo attivo numerose incisioni discografiche.
23 ottobre 2026
Guido Barbieri per vent’anni critico musicale del quotidiano La Repubblica Guido Barbieri scrive attualmente per pagine culturali de Il Manifesto. Dal 1980 voce “storica” di Radio 3 e docente di Storia della musica nei conservatori italiani, si dedica principalmente, oggi, alla drammaturgica musicale, rivolgendo una particolare attenzione alla musica della realtà e alle scritture biografiche. Ha scritto testi, libretti e readings destinati ad alcuni dei maggiori compositori italiani: Ennio Morricone, Adriano Guarnieri, Azio Corghi, Ivan Fedele, Claudio Ambrosini, Lucia Ronchetti, Silvia Colasanti, Riccardo Nova, Andrea Molino, Fabio Cifariello Ciardi, Fabrizio De Rossi Re, Claudio Rastelli, Mauro Cardi, Luigi Ceccarelli, Paolo Marzocchi, Massimo Marchi, Michele Tadini, Luigi Sammarchi, Carla Magnan, Carla Rebora, Marcello Fera, Gabrio Taglietti, Massimo Pupillo, Orazio Sciortino, Giovanni Bonato, Cristian Carrara e molti altri. Ha condiviso il palcoscenico, nel ruolo di voce narrante e recitante, con musicisti come Mario Brunello, Giuliano Carmignola, Andrea Lucchesini, Marco Rizzi, Alessio Allegrini, Luca Franzetti, Francesco Dillon, Gabriele Mirabassi, Michele Marco Rossi, Massimo Mercelli, Laura Catrani, Monica Bacelli, Susanne Bungaard, Luigi Attademo, Ramin Bahrami, Maurizio Baglini, Silvia Chiesa, Gabriele Pieranunzi, Francesco Senese, Roberto Prosseda, Federica Lotti, Giuseppe Andaloro, Valentina Coladonato, Manuel Zurria, Oscar Pizzo, Carlo Guaitoli, il Quartetto Prometeo, l’Ensemble Ars Ludi, il quartetto vocale Faraualla, il Trio Hermès, la Reverdie, Il Duo Alterno, l’Ensemble Musagète, Frankie Hi-Nrg. I suoi testi sono stati messi in scena e interpretati, in diversi teatri italiani e stranieri, da personalità dell’arte e del teatro come Giorgio Barberio Corsetti, Elio De Capitani, Fabio Cherstich, Alessio Pizzech, Cesare Scarton, Carlo Cecchi, Ottavia Piccolo, Iaia Forte, Elena Bucci, Toni Servillo, Maria Paiato, Sonia Bergamasco, Moni Ovadia, Mohammed Bakri, Vinicio Marchioni, Gabriella Compagnone, Astra Lanz, Alessio Boni, Mimmo Borrelli, Vanessa Beecroft e altri. Tuttora scrive saggi e tiene conferenze per le maggiori istituzioni musicali italiane. Ha collaborato come tutor alla Biennale Musica di Venezia ed è stato direttore artistico della stagione “Contemporanea” presso la Fondazione Musica per Roma, della Società Aquilana dei Concerti, del Teatro delle Muse di Ancona e della Società dei Concerti “Guido Michelli” di Ancona. Attualmente è consigliere artistico della Fondazione Nazionale Archivio del Diario e mebro del Comitato Scientifico dell’Archivio Nono di Venezia. Fa parte stabilmente delle giurie del Premio letterario “Lorenzo Da Ponte” di Treviso e del “Premio Erice”. È consulente editoriale della rivista “IF. Il racconto dei festival”. Dal gennaio del 2024 è membro della Commissione Musica presso il Ministero della Cultura.
23 ottobre 2026
Formato da Ginevra Bassetti (violino), Francesca Giglio (violoncello) e Greta Maria Lobefaro(pianoforte), il Trio Hèrmes si è rapidamente affermato tra le realtà più interessanti della nuova generazione cameristica italiana. Nato sotto la guida del Trio di Parma e perfezionatosi presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e l’Accademia Walter Stauffer con il Quartetto di Cremona, l’ensemble ha ottenuto importanti riconoscimenti nazionali e internazionali, tra cui il Premio Crescendo di Firenze, il Premio Alberghini di Bologna e il titolo di “Ensemble of the Year 2023” assegnato da Le Dimore del Quartetto. Invitato dall’European Chamber Music Academy e protagonista di prestigiose stagioni concertistiche, il Trio si è esibito in alcune delle più importanti istituzioni musicali italiane, tra cui Musikamera Venezia, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Unione Musicale di Torino, la Società del Quartetto di Milano e l’Accademia Filarmonica Romana ed altre. Cina, Giappone ed America sono invece le frequenti tournée internazionali dell’ensemble. Apprezzato per la qualità interpretativa e la ricerca artistica, anche grazie alle frequenti collaborazioni con artisti di fama internazionale, il Trio Hèrmes affianca al grande repertorio cameristico una costante attenzione alla musica contemporanea e a progetti interdisciplinari che uniscono musica, arte e divulgazione. La collaborazione con Rai Radio3, Brilliant Classics, Pirastro e Steinway & Sons Milano testimonia il crescente rilievo internazionale dell’ensemble.

