Sacro Incanto

Sacro Incanto 2026

sacroincanto-2026

Sacro Incanto – quinta edizone

Domenica 22 marzo, ore 17.00
Terni, Chiesa di San Lorenzo

HÄNDEL/BACH/SCARLATTI

Giulia Peri soprano
Lucia Napoli contralto
Gabriele Catalucci organo
Complesso barocco In Canto

Giovan Battista Rigon direttore

Georg Friedrich Händel
Salve Regina HWV 241
per soprano, organo obbligato e archi
Johann Sebastian Bach
Bekennen will ich seinen Namen BWV 200
per contralto, archi e basso continuo
Alessandro Scarlatti
Stabat Mater
per soprano, contralto, archi e basso continuo

Sabato 28 marzo, ore 17.00
Terni, Chiesa di San Francesco

LAUDES CREATURARUM
negli 800 anni dalla morte di Francesco d’Assisi

Maddalena Crippa voce recitante
Federica Livi soprano
Ensemble In Canto
Complesso barocco In Canto

Tonino Battista direttore

Arvo Pärt
Fratres per sette strumenti
Goffredo Petrassi
Laudes creaturarum Obolo francescano
per voce recitante e sei strumenti
testo di Francesco d’Assisi
Johann Sebastian Bach
Mein Herze schwimmt im Blut BWV 199
Cantata per soprano, oboe, archi e basso continuo

Domenica 29 marzo, ore 17.00
San Gemini, Abbazia di San Nicolò

MISERERE
Quartetto vocale Anutis
Juliana Azevedo, Caterina De Biaggio
Laura Giavon, Alba Nacinovich

musiche di Hildegard von Bingen e della tradizione orale

Informazioni e Prevendite

Terni

Chiesa di San Francesco
Sabato 28 marzo, ore 17.00

Chiesa di San Lorenzo
Domenica 22 marzo, ore 17.00

San Gemini (Tr)

Abbazia di San Nicolò
Domenica 29 marzo, ore 17.00

Info e biglietti:
Ingresso gratuito è consigliabile la prenotazione al numero 347 235 9384 (fino a esaurimento posti)

con il contributo di:  Fondazione Cassa di Risparimio di Terni e Narni, Regione Umbria
con il patrocinio di: Diocesi di Terni-Narni-Amelia, Comune di Terni, Comune di San Gemini
in collaborazione con: Valorizzazione del patrimonio storico di San Gemini

Protagonisti del festival

Domenica 22 marzo 2026

COMPLESSO BAROCCO IN CANTO

Il complesso barocco In Canto è formato da un gruppo di musicisti specializzati nella esecuzione del repertorio barocco e classico secondo una prassi esecutiva storicamente informata e con l’uso di copie di strumenti d’epoca. I suoi componenti figurano in importanti complessi di musica antica anche in ruoli solistici. La sua composizione varia a seconda dei repertori affrontati fino a raggiungere l’organico orchestrale con cui l’ensemble ha affrontato l’esecuzione di importanti composizioni come la Johannes Passion e diverse cantate di Bach, alcune delle grandi Messe di Haydn, i Concerti per organo e orchestra e la Water music di Handel.
Il complesso ha collaborato in diverse occasioni ad allestimenti operistici (Orlando di Haendel, molti intermezzi settecenteschi) e con solisti di chiara fama, esibendosi nei cartelloni dell’Associazione In Canto e altrove (Amici della Musica di Ancona e di Foligno, Stagione del Teatro Cucinelli presso San Pietro a Perugia, Associazione Roma Sinfonietta presso Sant’Agnese in Agone Roma, e recentemente alla Scuola Grande di San Rocco di Venezia per una produzione monteverdiana).

Fabio Maestri, compositore e direttore d’orchestra, ha studiato con Franco Donatoni e Franco Ferrara. Ha diretto in prestigiosi enti e festival: Maggio Musicale Fiorentino, Teatro di S. Carlo di Napoli, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Massimo di Palermo, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Lirico di Cagliari, Ravenna Festival, Teatro dell’Opera di Nizza, Belcanto Festival Dordrecht (Olanda), Atelier Lirique de Tourcoing (Francia) Festival delle Nazioni, Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, Sagra Musicale Umbra. E’ stato più volte ospite di importanti orchestre quali: Orchestra sinfonica nazionale della Rai, Orchestra regionale della Toscana, Orchestra Sinfonica Siciliana, Orchestre Philarmonique de Nice, Orchestra del Teatro Petruzzelli, Orchestra sinfonica di Sanremo, Istituzione sinfonica Abruzzese, Orchestra Filarmonica Marchigiana, Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra regionale del Lazio, Orchestra sinfonica “Tito Schipa” di Lecce. Assai apprezzato come esecutore di musica contemporanea, ha più volte diretto alla Biennale di Venezia, a Rai Nuova Musica (Torino), al Festival Play.it! (Firenze, ORT), al Festival “Musica d’oggi”, al Festival Pontino, al Festival di Nuova Consonanza, al Festival di Villa Medici (Roma), all’Accademia Filarmonica Romana (Teatro Olimpico), al Sinopoli Festival (Taormina). Tra gli autori di cui ha diretto prime assolute si ricordano: Panni, Pennisi, Donatoni, Bortolotti, Brouwer, Manzoni, Galante, Ambrosini, Sbordoni, Tutino, Betta, Del Corno, Boccadoro, D’Amico, Dall’Ongaro, Pedini, Vacca, Panfili, Gregoretti, Montalti, Antignani. Sue composizioni sono state premiate e segnalate in diversi concorsi e rassegne tra cui: Venezia Opera Prima (1981), Concorso Achantes di Parigi (1983, presidente Yannis Xenakis). Ha curato numerose revisioni di opere di Pergolesi, Haendel, Padre Martini, Morlacchi, Vaccaj, Haydn. Ha al suo attivo 19 produzioni discografiche, dal ‘600 ai contemporanei.

Gabriele Catalucci è nato ad Amelia dove ha iniziato lo studio del pianoforte con Pina Ardizzone per diplomarsi in seguito presso il Conservatorio “Morlacchi” di Perugia in Organo e Composizione Organistica sotto la guida di Wijnand van de Pol ed in Clavicembalo dopo aver studiato con Annaberta Conti e Maria Teresa Garatti. Ha studiato, inoltre, direzione d’orchestra ed ha partecipato a corsi di perfezionamento per l’organo con Luigi Ferdinando Tagliavini presso l’Accademia di Pistoia e per il clavicembalo con Kenneth Gilbert presso la Fondazione “Cini” di Venezia. Ha frequentato i corsi della Scuola di Paleografia e Filologia Musicale dell’Università di Pavia. Al termine degli studi ha intrapreso la carriera concertistica come solista di organo, clavicembalo e fortepiano e come direttore d’orchestra in Italia e all’estero. Ha effettuato numerose incisioni discografiche (oltre trenta CD per Bongiovanni, Eco, Frequenz, Dynamic) e radiofoniche (per RAI, BBC, Radio Vaticana) come direttore d’orchestra, organista, cembalista e al fortepiano. Ha curato e pubblicato revisioni di melodrammi e di musica sacra e strumentale dei sec.XVII – XIX, ha tenuto seminari presso istituzioni universitarie, è stato invitato come membro di giuria in concorsi corali ed ha curato il restauro filologico di diversi strumenti antichi e la progettazione di nuovi. E’ titolare della cattedra di Teorie e tecniche dell’Armonia e incaricato dell’insegnamento di Tastiere Storiche presso il Conservatorio “G. Briccialdi” di Terni dove ha anche ricoperto l’incarico di Direttore per due mandati. Dirige la Corale Amerina ed è Organista e maestro di cappella presso la Chiesa Anglicana Inglese “All Saints” di Roma e della Cattedrale di Amelia. Suona in duo con Andrea Di Mario (tromba barocca) con cui ha fondato l’Ensemble Girolamo Fantini (3 trombe e timpani barocchi e organo-cembalo).

Lucia Napoli

Lucia Napoli

Laureata in violino ed in canto con il massimo dei voti, è un’apprezzata interprete e sostiene un’intensa attività concertistica per festival e sale da concerto tra le più importanti al mondo: Tokyo Opera City Concert Hall, Yokohama Opera City Concert Hall, Concertgebouw di Amsterdam, Kölner Philharmonie, Fundação Gulbenkian, Festival Cervantino di Guanajuato, Musikfest Bremen, Treatro La Fenice di Venezia, Wiener Konzerthaus Festival Resonzanzen, AMUZ Anversa, Summer Internationale Stift Melk, MITO Settembre Musica, Piccola Accademia Montisi, Festival dei Due Mondi di Spoleto, Settimane Musicali dell’Olimpico di Vicenza, Festival Chopin di Varsavia, Musikfet Berlin Berliner Philharmonie, Beethoven Festival Bonn, Amici della Musica di Padova, Kiel Opera Hause, Sagra Musicale Umbra, Ravenna Festival, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro della Pergola, Salzburger Festspiele, White Lite Festival Lincoln Center New York, Festival Villa Solomei, Accademia Filarmonica Romana, Reate Festival, Festival Villa I Tatti, etc. Vanta collaborazioni artistiche con Ottavio Dantone, Gustav Leonhardt, Sigiswald Kuijken, Sara Mingardo, Versa Beths, Rinaldo Alessandrini, Alessandro Quarta, Philippe Herreweghe, Christopher Hogwood, Michael Radulescu, Francesco Cera ed altri. È solista in numerosi ensembles italiani ed europei quali La Petite Bande, Divino Sospiro,Ensemble Arte Musica,Concerto Romano,RossoPorpora etc. E’ membro del Collegium Vocale Gent, ensemble famoso in tutto il mondo diretto da Philippe Herreweghe, con cui si esibisce da oltre un decennio e con il quale ha inciso numerosi cd. Ha interpretato i ruoli di Ottavia, Penelope e Speranza rispettivamente nelle opere “L’incoronazione di Poppea”, “Il ritorno di Ulisse in patria” e “L’Orfeo” di C.Monteverdi, Apollo ne “La divisine del mondo” di G.Legrenzi, Tirinto in “Imeneo” di G.F.Handel, Mariuccia ne “I due timidi” di N.Rota e Clarina ne “La cambiale di Matrimonio” di G.Rossini. Ha inciso come solista per Accent, Christophorus, Arcana, Tactus, Brilliant Classics, e Naive. E’ insegnante qualificata in ATEM-TONUS-TON, metodo di consapevolezza corporea finalizzato all’esperienza e alla comprensione della corporeità della voce. E’ docente di canto dei corsi propedeutici del Conservatorio G. Briccialdi di Terni.

Giulia Peri

Giulia Peri

Ha ricevuto la formazione musicale alla Scuola di Musica di Fiesole, dove ha studiato canto e violino, è stata allieva di quartetto d’archi di Antonello Farulli e Piero Farulli e ha suonato come spalla d’orchestra in occasione dei corsi di Carlo Maria Giulini. Nel canto ha esordito come giovanissima solista sotto la direzione di Zubin Mehta, Myung-Whun Chung, Daniel Oren. Allieva di Stephen Woodbury e di Donatella Debolini, spazia tra generi diversi. Si dedica con particolare passione alla musica contemporanea. Tra le esperienze che l’hanno più profondamente segnata, l’opera di Mauro Montalbetti Il sogno di una cosa (Milano, Piccolo Teatro); le collaborazioni con Sentieri selvaggi, Klangforum Wien, GAMO, Suoni Riflessi; i concerti solistici con Beat Furrer e l’Orchestra Nazionale della Rai; quelli con la Budapest Festival Orchestra al Festival di Spoleto; l’esecuzione della Terza sinfonia di Gorécki con l’Orchestra Sinfonica Siciliana; le composizioni d’ispirazione civile di Matteo D’Amico. Più volte è stata scelta da compositori come prima interprete di loro opere: ha interpretato Cordelia in Oltre la porta di Carlo Boccadoro (Stresa Festival); Midori in Das Jagdgewehr di Thomas Larcher (Bregenz Festival); Boccadoro ha composto per lei Erbario per voce e ensemble; Claudio Ambrosini l’ha scelta per Mein Name ist Arnold Schönberg. Forma un duo stabile con il pianista Gregorio Nardi, con il quale ha ideato una serie di programmi  liederistici di compositrici e compositori ebrei, che offrono un esteso panorama della cultura musicale ebraica dall’Ottocento fino alle opere composte nel cuore dei Lager nazisti. Laureata in Letteratura latina alla Scuola Normale di Pisa, ha pubblicato un saggio sullo stile narrativo del Satyricon.

Giovanni Battista Rigon ha debuttato come direttore d’orchestra nel 2001, dopo anni di attività come pianista camerista in particolare con il Trio Italiano, con il quale ha vinto nel 1990 il Premio Gui di Firenze e registrato in CD le integrali di Beethoven, Schubert, Schumann, Debussy e Ravel. Ha diretto più volte alla Fenice di Venezia (Il barbiere di Siviglia, 2011 e 2014; La cambiale di matrimonio, 2013; Il regno della luna, 2018; Pimpinone, 2019), al San Carlo di Napoli (La serva padrona, 2011), al Filarmonico di Verona (La gazza ladra, 2012), al Maggio Musicale Fiorentino (La scuola de’ gelosi di Salieri, 2017), al Seul Arts Center (Semiramide di Rossini, 2010). È stato invitato per due volte ad inaugurare il Festival di Martina Franca, con I Giuochi di Agrigento di Paisiello nel 2006 e con Il Re pastore di Piccinni nel 2008, come pure al Festival Rossini di Wildbad per Adelina di Pietro Generali (2010), e al Festival Donizetti di Bergamo per Betly (2014). Ha diretto programmi sinfonici con la Filarmonica 900 del Regio di Torino, la Filarmonica Toscanini di Parma, le orchestre del Lirico di Cagliari, l’Orchestra Haydn di Bolzano, l’Orchestra di Padova e del Veneto, la Nazionale Libanese. Ha fondato nel 1992 le Settimane musicali al Teatro Olimpico di Vicenza, delle quali è stato direttore artistico fino al 2018, per le quali gli è stato assegnato il Premio Abbiati nel 2012: vi ha diretto importanti riprese in tempi moderni, tra cui Il flauto magico versione De Gamerra 1794, L’italiana in Algeri versione Vicenza 1813, Il turco in Italia versione Napoli 1820, Don Pasquale versione Viardot, Il ratto dal serraglio versione Lichtenthal 1838. La critica ha particolarmente apprezzato le sue interpretazioni delle opere di Rossini (Uno dei migliori direttori rossiniani su piazza”, Il Corriere della sera; Una vera gioia all’ascolto”, Operaclick) e di Mozart (Una conduzione di gran lunga superiore a quelle di tanti direttori stranieri ospitati nei nostri maggiori teatri”, L’Opera; Uno dei migliori Don Giovanni degli ultimi anni”, Il Corriere della sera).

Sabato 28 marzo 2026

L’Ensemble In Canto è una presenza regolare nelle più prestigiose stagioni concertistiche e festival in Italia. Ensemble “in residence” al festival OperaInCanto, promosso in Umbria dall’Associazione In Canto dal 1988, l’Ensemble ha eseguito i lavori più significativi del XX sec. e ha registrato opere e premières dei maggiori compositori italiani, spesso trasmesse da Rai Radio3 (Ambrosini, Antonioni, Betta, Berio, Boccadoro, Bortolotti, Bussotti, Castiglioni, Colasanti, Dallapiccola, D’Amico, Donatoni, Lombardi, Maderna, Panni, Petrassi, Ronchetti, Sinopoli, Solbiati etc.). Negli ultimi anni, l’Ensemble ha intensificato la sua attività nel repertorio “tradizionale” (El retablo de Maese Pedro di De Falla, Pierrot Lunaire e Ode to Napoleon di Schoenberg, Zaubernacht di Weill, Le Marteau sans maître di Boulez, Tierkreis di Stockhausen, Trois poèmes de Mallarmé di Ravel etc.), anche in trascrizione cameristica (Das Lied von der Erde, Kindertotenlieder, Rückert-Lieder, Lieder eines fahrenden Gesellen, Quarta sinfonia di Mahler, Prélude à l’après-midi d’un faune di Debussy etc.). L’Ensemble In Canto ha spesso collaborato con cantanti quali Monica Bacelli, Alda Caiello, Cristina Zavalloni, Lorna Windsor e Roberto Abbondanza e in diversi allestimenti di opera contemporanea e prime assolute (Donatoni: Alfred Alfred; Pennisi: Sylvia simplex; Boccadoro: A qualcuno piace Tango, Boletus and Robinson; D’Amico: Dannata epicurea, Farinelli, Rosalba e il maestro e Sogno (ma forse no); Dall’Ongaro: Bach Haus; Ravera / Sbordoni: Jekyll; De Rossi Re: King Kong etc.). La sua produzione di The man who mistook his wife fot a hat di Michael Nyman, trasmessa in streaming nel 2021, ha raggiunto 10.457 visualizzazioni ottenendo la “piena approvazione” dell’autore. L’Ensemble In Canto si è esibito nelle maggiori sedi concertistiche in Italia, tra le quali I Concerti del Quirinale, Amici della musica di Firenze, Sagra Musicale Umbra, Nuova Consonanza Festival, Accademia Filarmonica Romana, Casa del Jazz Roma, American Academy a Roma, Ravello Festival, Teatro Comunale e Amici della Musica di Modena, Bologna Festival, Associazione “Scarlatti” di Napoli, Società Barattelli a L’Aquila, Amici della Musica di Ancona. Nel 2017 e 2018 ha inaugurato il festival di Nuova Consonanza a Roma, con Combattimenti (Monteverdi/Ambrosini) e Trouble in Tahiti di Bernstein, poi ripresa alla Casa del Jazz di Roma. Nel 2021 ha inaugurato la Stagione della Filarmonica Romana con un concerto al Teatro Argentina in memoria di Giuseppe Sinopoli. Nel 2024 ha ripreso presso la Scuola Grande di San Rocco di Venezia Tancredi appresso il Combattimento commissionato a Claudio Ambrosini nel 2017, in occasione dei 450 anni della nascita di Monteverdi; ha collaborato al progetto Guerrieri Amorosi dell’Università Roma Tre esibendosi a Roma, Cremona e Mantova in un programma con musiche di Monteverdi / Berio, e tre prime di Solbiati, Fizzarotti, Mariotti, ha pubblicato per Brilliant Classics il CD 3×7 con musiche di Stravinskij, Poulenc, Satie.

Federica Livi

Federica Livi

Si diploma col massimo dei voti al Conservatorio G. Rossini di Pesaro nel 2012. Risulta vincitrice della 70ma edizione del Concorso Comunità Europea per giovani cantanti lirici di Spoleto, del 68° Concorso AsLiCo per giovani cantanti lirici, del IX Concorso Internazionale “Città di Pesaro”, della borsa di studio offerta dal baritono Scandiuzzi alla XLIV edizione del Concorso Internazionale “Toti Dal Monte”, del Premio Speciale per il Lied al 1° Concorso di Canto Lirico Virtuale SOI Fiorenza Cedolins, oltre ad essere segnalata in numerosi altri. Partecipa a numerose produzioni debuttando i ruoli di  Serpina ne “La serva padrona” di Pergolesi, Nannetta nel “Falstaff” di Verdi, Oscar in “Un ballo in maschera” di Verdi, “Una modista” ne “Il cappello di paglia di Firenze” di N. Rota, Barbarina nelle “Nozze di Figaro” di Mozart, Doralice nel “Trionfo dell’onore” di A. Scarlatti, “Une famme” ne “La Voix Humaine” di Poulenc, soprano in “Ehi Giò – Vivere e sentire del grande Rossini” di V. Montalti, Euridice nell’“Orfeo vedovo” di A. Savinio, soprano in “L’amor che move il sole e l’altre stelle” e “Amante 2” in “Fammi udire la tua voce” entrambe di A. Guarnieri, “La Fisica” in “Ettore Majorana-cronaca di infinite scomparse” di R. Vetrano, Berta in “Il Barbiere di Siviglia” di Rossini, Gilda in “Rigoletto” di Verdi, Gilda in “Opera Crime” di E. Melozzi, Rita in “Rita” di Donizetti, Zerlina in “Don Giovanni” di W. A. Mozart, Serena in “Acquaprofonda” (opera premiata con il 41° Premio “Franco Abbiati” 2022 – Premio Filippo Siebaneck) e la Regina in “Piccolo Orso” entrambe di Giovanni Sollima. Esegue in veste di solista brani quali “Carmina Burana” di Carl Orff, “Requiem” di Faurè, “Stabat Mater” di Pergolesi e Boccherini, “Exultate Jubilate” e “Vesperae solennes de Dominica” di Mozart, “Quarta Sinfonia” di Mahler, “Missa Cellensis” e “Die Schöpfung” di Haydn, “Messa di Rimini” di G. Rossini. Collabora con orchestre quali “I Solisti Veneti”, “OPV” e “Orchestra Sinfonica Rossini” ed ha preso parte a manifestazioni quali: “Ravenna Festival”, “Festival della Valle d’Itria”, “Valtellina Festival”, Festival di musica antica “Musicae Amoeni Loci”, e stagioni liriche di numerosi teatri (Teatro Sperimentale di Spoleto, Ravenna, Pisa, Lucca, Livorno, Pesaro, Ferrara, Cesena, Jesi, Como, Brescia, Bergamo, Pavia, Cremona).  Nel 2021 inoltre incide un cd di musica da camera per la casa discografica DaVinci Classics intitolato “Cantiche” insieme alla pianista Marta Tacconi.

Maddalea Crippa

Maddalena Crippa

Debutta diciassettenne al Piccolo Teatro di Milano nel Campiello di Goldoni con la regia di Strehler, lavora poi con i più importanti registi italiani e stranieri: Squarzina, Ronconi, Castri, Vitez, Stein, Carsen, De Simone, Marcucci, Calenda, Navello, Pezzoli, Giordano, Rifici, Nicosia, Sbragia, Lavia, Corsetti, Panici, Quintavalla, Le Moli, Maccarinelli, Mayette. Si divide tra il teatro classico e il teatro musicale. Inizia il suo personale percorso di attrice cantante in Canzonette Vagabonde, che prosegue con Sboom canti e disincanti degli anni ’60. È autrice e interprete di A Sud dell’Alma. È la prima donna ad interpretare il teatro canzone di Gaber. Berio le offre sia il ruolo di Polly che quello di Jenny nell’Opera da tre soldi con l’orchestra di Santa Cecilia. È voce recitante nello Stabat Mater e Il buio non ha voce di D’Amico, nella versione di Ingmar Bergman del Peer Gynt di Ibsen/Grieg, nella Medea di Benda, nel Requiem per Pasolini di De Simone al San Carlo di Napoli, nelle Metamorfosi di Ovidio/Britten, nell’Orfeo flebile queritur Lyra e in Fedra e Arianna di Colasanti, in Follia o l’altra verità di Merini con musiche di Marais, Castiglioni, Schubert, Ancillotti e in diverse opere di Corghi: La morte di Lazzaro, Sotto l’ombra che il bambino solleva, Cruci-Verba, Amori. Collabora con Massimiliano Gagliardi per Italia mia Italia, regia di Peter Stein. In occasione dell’ottantesimo anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, per RAI Quirinale, è protagonista di Tutte le notti, tutte le notti io mi svegliavo di D’Amico, dir. Fabio Maestri. Riceve diversi premi, tra cui il Duse, Flaiano, il Ristori. Esegue il Pierrot lunaire in varie edizioni (regia Le Moli, Stein, in Italia, Francia, Messico, Spagna, Portogallo ed Austria). Il Festival di Pasqua di Salisburgo diretto da Claudio Abbado le commissiona Kundrys Schwestern-Femmine fatali concerto per voce recitante, cantante, pianoforte percussioni e fiati, regia di Peter Stein. Tra gli spettacoli che la vedono protagonista: Verdi’s Mood, Allegra Vedova-Cafè Chantant, River’s Rhapsody, Le tre sonate di Debussy, Deve trattarsi di autentico amore per la vita-Lettura dai diari 1941-1943 di Etty Hillesum.

Tonino Battista La formazione e la pratica contestuale della direzione d’orchestra e della composizione conferiscono a Tonino Battista una particolare profondità di comprensione e interpretazione di partiture di tutte le epoche e la capacità di misurarsi alla pari con i nuovi linguaggi, inclusa l’esperienza elettroacustica e quella dell’improvvisazione. Queste qualità di interprete senza confini lo definiscono tra i più versatili direttori della scena internazionale e gli consentono di dominare un repertorio vastissimo, dal barocco al contemporaneo, passando per il teatro musicale, il musical e la musica applicata. Ha collaborato con i più grandi interpreti e compositori viventi, tenendo a battesimo numerosissimi lavori. Karlheinz Stockhausen lo ha annoverato tra i suoi interpreti preferiti. Dal 1986 al 1996 fonda e dirige LArtisanat Furieux Ensemble di Perugia e negli stessi anni è direttore principale del Logos Ensemble di Latina. Nel 1996, vince il concorso per direzione d’orchestra contemporanea a Darmstadt dove dirige Mixtur di Stockhausen con l’Ensemble Modern di Frankfurt e alla regia del suono il compositore. Nel 1998 gli viene riconosciuto il premio annuale di Composer in Residence presso la Herrenhaus di Edenkoben, in Germania. Nel 2000 è Composer in Residence presso l’Istituto GRAME di Lyon, in Francia. Dal 1998 al 2002 è direttore del VENI Ensemble di Bratislava. Dal 2000 al 2004, in Giappone, è direttore principale della Kyoto Philharmonic Chamber Orchestra. Nel 2016 è nominato direttore residente per la musica contemporanea dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese. Ospite di prestigiose orchestre italiane e internazionali, dal 2009 è direttore stabile e coordinatore artistico del PMCE – Parco della Musica Contemporanea Ensemble, l’orchestra residente all’Auditorium Parco della Musica di Roma dedicata allo studio ed alla promozione della musica del nostro tempo. Riveste anche il ruolo di consulente musicale per la musica contemporanea della Fondazione Musica per Roma. Dal 2017 ricopre il ruolo di Music Advisor della Accademia Americana di Roma. Da sempre riesce ad integrare la sua attività di interprete con quella di compositore: suoi lavori sono stati eseguiti da interpreti di profilo internazionale e incisi in numerose pubblicazioni discografiche. Ha inciso per la WERGO la prima registrazione integrale del Concerto per contrabbasso e orchestra di Hans Werner Henze, per la ECM un CD con composizioni di Stefano Scodanibbio. Per l’etichetta Parco della Musica Records ha pubblicato vari CD con il PMCE – Parco della Musica Contemporanea Ensemble. È docente di Elementi di Composizione e Analisi per Didattica presso il Conservatorio di Benevento.

Domenica 29 marzo 2026

Anutis

Anutis

Anutis è un progetto internazionale (Italia, Croazia, Portogallo) nato nell’estate del 2022 da un’antica esigenza di Laura Giavon, fondatrice del quartetto. Il quartetto si è riunito inizialmente in una residenza di dieci giorni a Monte Porzio Catone (Roma) nella casa di Giovanna Marini, lavorando con la compositrice stessa sulle opere ispirate a Pier Paolo Pasolini e sulle opere di tradizione orale, cercando di riadattarle alle voci del nuovo quartetto appena formatosi. La loro ricerca vocale, date le eterogenee estrazioni musicali delle componenti (dalla classica al jazz, passando per il fado, la canzone napoletana, l’improvvisazione libera e la musica antica) non preclude alcuna scelta stilistica, ma vuole incontrare le diverse forme musicali partendo da un suono unico, terreno e che richiama a un passato che ci riguarda tutti da vicino. Ad oggi il quartetto porta nei teatri e festival due spettacoli: “memoria. Cantata a Pier Paolo Pasolini” e “Al sacro popolare”, concerto che propone brani sacri liturgici e popolari dal 1200 al 1900. Hanno inoltre partecipato alla biennale architettura di Venezia in un’installazione sonora dal titolo SOT GLAS, una collaborazione con l’artista sonoro Renato Rinaldi e il duo di installatrici Ana Shametaj e Guditta Vendrame. Nel 2024 partecipano con gli stessi all’installazione sonora RIVER CHANTS. Stanno allestendo un nuovo spettacolo con debutto previsto per il 2026.

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